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Elezioni di metà mandato: spese record di 11,6 miliardi, con i maggiori contributi da Musk a Bloomberg.

Le elezioni di midterm negli Stati Uniti, che si terranno dopodomani, sono caratterizzate da una campagna elettorale senza precedenti in termini di spesa. Con un costo stimato di almeno 11,6 miliardi di dollari, secondo…

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Le elezioni di midterm negli Stati Uniti, che si terranno dopodomani, sono caratterizzate da una campagna elettorale senza precedenti in termini di spesa. Con un costo stimato di almeno 11,6 miliardi di dollari, secondo le ultime rilevazioni della Federal Election Commission e di AdImpact, questa tornata è già definita la più costosa nella storia del paese, superando anche le recenti elezioni presidenziali.

In confronto, le spese elettorali in Europa sono significativamente più contenute. Ad esempio, la campagna presidenziale francese del 2022, che ha visto il rinnovo del mandato di Macron, ha avuto un costo totale di circa 90 milioni di dollari. Le elezioni nel Regno Unito hanno registrato spese simili. Negli Stati Uniti, la regolamentazione sui finanziamenti diretti esiste, ma il panorama è cambiato drasticamente dopo la sentenza della Corte Suprema del 2010, nota come Citizens United, che ha aperto le porte a finanziamenti illimitati a favore delle campagne politiche.

Questa sentenza ha permesso a miliardari e gruppi di potere di influenzare pesantemente le elezioni, e quest’anno non è stato diverso. Elon Musk, tra i principali donatori, ha destinato ben 446 milioni di dollari ai candidati democratici, segnando un record per i contributi elettorali. Altri nomi noti, come la famiglia Uihlein e il finanziere Jeff Yass, hanno contribuito in modo significativo a sostenere i repubblicani.

Tra i candidati che potrebbero cambiare le sorti del Senato ci sono diversi democratici, come James Talarico in Texas, che ha raccolto quasi 150 milioni di dollari. Tuttavia, la grande maggioranza dei fondi proviene da miliardari, che non solo finanziano i candidati, ma attaccano anche gli avversari con campagne pubblicitarie negative. Negli ultimi tempi, i miliardari hanno speso circa 2,7 miliardi di dollari, con la maggior parte dei fondi destinati al fronte conservatore.

Gli analisti avvertono che questa inondazione di denaro potrebbe avere effetti controproducenti, influenzando non solo l’esito delle elezioni, ma anche la percezione pubblica del processo democratico. Con una tale disparità di risorse, il futuro politico degli Stati Uniti potrebbe essere in bilico, e il potere economico continua a giocare un ruolo predominante nella scelta dei rappresentanti.