Una serata trionfale per la Roma, che ha inflitto una pesante sconfitta all’Udinese con un netto 5-2, in una partita che ha preso il volo già nei primi dieci minuti. L’allenatore Gasperini ha dovuto aspettare che i suoi ragazzi si ambientassero prima di vedere il primo gol, realizzato da Cristante grazie a un paio di assist, uno dei quali da un Okoye in difficoltà. Da quel momento in poi, l’Udinese ha smesso di lottare, permettendo alla Roma di esprimere il proprio gioco con grande fluidità.
Mora, all’esordio da titolare lontano da casa, ha guadagnato fiducia, mentre Soulé si è rivelato imprendibile. A centrocampo, Cristante e De Roon hanno dominato la scena, mentre Zaniolo ed Ekkelenkamp, in cerca di riscatto, sono stati neutralizzati da Ghilardi e Hermoso, lasciando Davis senza aiuti. Tra il 28′ e il 37′, la Roma ha colpito due legni, con Soulé e Malen che hanno sfiorato il raddoppio, prima di segnare il secondo e il terzo gol, rispettivamente, grazie a un’azione corale che ha messo in ginocchio l’Udinese.
Nonostante un iniziale tentativo di reazione da parte dell’Udinese, che ha accorciato le distanze con Zaniolo, la Roma ha mantenuto il controllo della partita. Le sostituzioni di Mora e Malen, pensate per gestire le energie in vista della prossima sfida contro il Manchester, hanno confermato la volontà di Gasperini di preservare la squadra. Tuttavia, un secondo gol di Palma ha riacceso le speranze dell’Udinese, che ha visto un ulteriore tentativo di Unai Gomez sfiorare il palo.
Con un finale di match in crescendo, Ghilardi ha siglato il definitivo 5-2, consolidando la festa romanista. Per l’Udinese, la situazione è preoccupante: con sette sconfitte nelle ultime otto partite, la panchina di Runjaic è sempre più a rischio, e i fischi dei tifosi sotto la curva sono il segnale di una crisi profonda che necessita di un immediato cambiamento.



