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Due carabinieri arrestati per furto durante i sopralluoghi di servizio

Il giudice Stefano Franchioni ha preso una decisione importante, accogliendo la richiesta della pm Claudia Moregola, e ha disposto l’arresto e la custodia cautelare in carcere per due carabinieri della Compagnia di Desenzano, Alessandro…

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Il giudice Stefano Franchioni ha preso una decisione importante, accogliendo la richiesta della pm Claudia Moregola, e ha disposto l’arresto e la custodia cautelare in carcere per due carabinieri della Compagnia di Desenzano, Alessandro Zanetti, di 55 anni, e Valentino Stia, di 38 anni. Entrambi sono accusati di aver perpetrato una serie di furti, ben dodici, all’interno di abitazioni private sul lago di Garda mentre erano in servizio. La prova a carico dei due sembra solida e, oltre ai gravi indizi di colpevolezza, il giudice ha evidenziato il rischio di recidiva, nonostante la sospensione dal servizio.

Durante l’interrogatorio, entrambi gli imputati hanno scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti. Tuttavia, il più giovane dei due, tramite il proprio legale, ha presentato una memoria in cui si scusava per il suo comportamento. La compagna di Stia è stata posta agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, accusata di ricettazione per aver tentato di rivendere parte della refurtiva in vari Compro Oro.

Nonostante il suo passato da eroe, quando nel 2013 aveva sventato una rapina in una panetteria, ora Zanetti si trova in una situazione ben diversa. Le indagini, avviate dai colleghi dopo segnalazioni di cittadini preoccupati, hanno rivelato che i due carabinieri avrebbero agito in coppia, distraendo le vittime durante le ispezioni e rubando denaro e gioielli, accumulando un bottino complessivo di circa ventimila euro.

In aggiunta, dalla caserma sarebbe sparita anche una collana, riconducibile a un reato. Questo caso ha sollevato interrogativi sulla fiducia nelle forze dell’ordine e sulla necessità di monitorare più attentamente il comportamento dei membri delle forze di polizia.