A Capurso, in provincia di Bari, una donna ha vissuto un’esperienza sconcertante dopo essere caduta in una buca mentre tornava a casa dal supermercato. L’incidente, avvenuto il 29 settembre, ha portato a una frattura dell’equilibrio tra la giustizia e la sicurezza stradale, culminando in una multa per violazione del codice della strada.
Intorno alle 10.35, la donna stava attraversando via Fratelli Cervi con delle buste della spesa quando, a pochi passi dalla sua abitazione, è inciampata in un buco non visibile. La caduta ha causato traumi significativi, portando l’intervento del personale del 118. Tuttavia, la sorpresa è arrivata qualche giorno dopo quando ha ricevuto una contravvenzione di 34 euro, ridotta a 26,20 euro se pagata entro cinque giorni, per non aver utilizzato il marciapiede.
Indignata, la donna ha deciso di condividere la sua storia sui social media, chiedendo se fosse normale essere punita in una situazione del genere. Nella sua denuncia, ha messo in evidenza la contraddizione tra la sua caduta e la motivazione della sanzione, evidenziando il fatto che il suo infortunio era direttamente correlato alla buca, ma la multa si riferiva al suo camminare sulla carreggiata invece che sul marciapiede.
La polizia locale ha giustificato il verbale affermando che la donna si trovava sulla carreggiata nonostante la presenza del marciapiede. Secondo loro, la caduta è stata determinata dall’aver camminato sulla strada, non dalla condizione del manto stradale. Gli agenti hanno sottolineato che la situazione è stata ricostruita dopo l’incidente, avvenuto in un momento successivo all’accertamento della violazione.
La questione rimane aperta, con due versioni contrastanti sull’accaduto: la donna sostiene di essere stata colta di sorpresa mentre cercava di attraversare per rientrare a casa, mentre la polizia afferma che stava camminando in modo improprio. La situazione del tratto stradale, che la donna descrive come una buca, è stata classificata nel verbale come un chiusino, aggiungendo confusione alla vicenda. Ora, oltre ai danni fisici subiti, la donna si trova a fare i conti con la sanzione che ha suscitato un acceso dibattito sulla sicurezza e i diritti dei pedoni in città.



