Un drammatico salvataggio ha avuto luogo il 4 ottobre, quando Kostiantyn Vlasenko, un soldato ucraino di 49 anni, è stato recuperato dopo un lungo periodo di sofferenza al fronte. Sotto il costante attacco nemico, Vlasenko ha vissuto per quasi otto mesi nascosto sotto una caldaia di una scuola distrutta, perdendo entrambi i piedi a causa delle ferite subite in battaglia. Ora, grazie a un innovativo drone militare, ha finalmente la possibilità di tornare a casa dalla sua famiglia.
Vlasenko, che presta servizio nella 30ª brigata meccanizzata nella regione di Kharkiv, ha raccontato di come il suo matrimonio di figlia sia sfuggito alle sue mani mentre si trovava in missione. La sua vita è cambiata drasticamente dopo essere stato ferito, costringendolo a prendere decisioni estreme, come l’amputazione del piede destro per poter sopravvivere.
La situazione per lui e il suo compagno, noto come Basky, era diventata insostenibile. Dopo il tragico decesso di Basky, avvenuto nel giorno del suo cinquantesimo compleanno, Vlasenko si è trovato completamente isolato e in condizioni critiche. Senza possibilità di uscire e con i rifornimenti che arrivavano solo tramite droni, il suo destino sembrava segnato.
Il salvataggio è stato possibile grazie all’Ayudag-6, un drone progettato per carichi pesanti, che ha permesso di evacuare Vlasenko in un’operazione aerea storica per l’Ucraina. Con l’assistenza di droni di scorta e unità ucraine che hanno neutralizzato le posizioni russe, l’evacuazione ha coperto 15 chilometri in circa quindici minuti, un tempo che Vlasenko ha vissuto con una miscela di paura e speranza.
Ora, tornato alla vita civile, Vlasenko riflette su ciò che lo attende: la riabilitazione, la possibilità di riabbracciare la figlia e il futuro che lo attende al di fuori del conflitto. Sebbene sua moglie gli chieda di restare a casa, lui non esclude di poter contribuire nuovamente alla causa, anche se solo come volontario. La sua storia rappresenta non solo il coraggio di un soldato, ma anche la resilienza di un uomo che ha affrontato l’orrore della guerra e ha trovato una via per la speranza.



