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Polonia: dimissioni del presidente della Corte Costituzionale accompagnate da proteste contro il governo e intervento della polizia.

La Polonia è al centro di tensioni politiche dopo che la polizia ha messo in sicurezza la sede del Tribunale costituzionale in risposta a una manifestazione contro la sospensione del presidente della massima autorità…

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La Polonia è al centro di tensioni politiche dopo che la polizia ha messo in sicurezza la sede del Tribunale costituzionale in risposta a una manifestazione contro la sospensione del presidente della massima autorità giudiziaria, Bogdan Swieczkowski, decisa dal governo di Donald Tusk. Decine di manifestanti hanno preso parte alla protesta, ritenendo ingiustificata la decisione, portando le forze dell’ordine a fermare tre persone per disordini.

Il presidente Karol Nawrocki, in volo verso il Senegal, ha annunciato il suo ritorno in Polonia, sottolineando l’importanza della sua presenza nel paese in un momento così critico. “In un momento come questo, il presidente deve essere in Polonia”, ha dichiarato su X, interrompendo il suo viaggio.

Il conflitto tra il governo filoeuropeo e il partito nazional-conservatore Legge e Giustizia (PiS) si è intensificato, con le istituzioni giudiziarie diventate il fulcro della contesa. Critiche da parte di analisti e funzionari europei si sono concentrate sulle riforme del PiS, accusato di aver eroso l’indipendenza della magistratura e di aver imposto un controllo politico sul Tribunale costituzionale.

Il governo di Tusk, salito al potere nel 2023, ha promesso di ripristinare l’indipendenza della giustizia, ma ha incontrato resistenza da parte di presidenti vicini al PiS, tra cui Nawrocki, che ha bloccato i tentativi di riforma. La notizia della sospensione di Swieczkowski è stata comunicata dal tribunale, ma il sito web è andato in tilt, rendendo difficile la verifica delle motivazioni ufficiali.

Tusk ha accusato Swieczkowski di ostacolare l’ingresso dei giudici eletti nel tribunale e ha ribadito la necessità di ripristinare lo Stato di diritto. “Questo è un processo difficile, a volte doloroso, che richiede azioni decise”, ha scritto il primo ministro. Nel frattempo, i politici del PiS hanno denunciato la sospensione come un attacco all’ordine costituzionale, chiedendo una resistenza forte e unita contro tali decisioni.