Durante un incontro a Napoli, il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, ha sollevato preoccupazioni circa la sicurezza dei residenti nelle vicinanze della Solfatara, una zona nota per l’emissione di gas tossici. «Migliaia di persone vivono a soli 200 metri dalla Solfatara, e dobbiamo affrontare questa realtà con grande responsabilità», ha affermato Musumeci, sottolineando la necessità di un approccio pragmatico e non illusorio riguardo alla sicurezza dell’area.
Parlando del decreto Campi Flegrei, il ministro ha evidenziato l’importanza della partecipazione del Parlamento nel miglioramento di questo piano decennale, che rappresenta un passo significativo nella gestione delle problematiche del territorio. «Non si era mai visto un provvedimento così organico, e sono fiducioso che, con il tempo, potremo apportare le necessarie modifiche», ha aggiunto.
Musumeci ha specificato che è fondamentale rimuovere le abitazioni di edilizia popolare situate nelle immediate vicinanze della Solfatara, trasferendo i residenti in aree più sicure all’interno di Pozzuoli. «Le case in prossimità della Solfatara devono essere necessariamente rimosse», ha dichiarato, preoccupato per il rischio di emissione di gas velenosi e per il bradisismo.
Il ministro ha anche ribadito che, sebbene il decreto non elimini il rischio, esso mira a mitigarne gli effetti. Ha presentato un piano di investimento di 100 milioni di euro all’anno per l’edilizia pubblica e privata, sottolineando che le persone a basso reddito possono ricevere un aiuto totale dallo Stato, mentre per gli altri c’è un contributo del 70%. Infine, ha menzionato un sostegno finanziario di 30.000 euro per chi ha subito lievi danni alle proprie abitazioni. «In questa fase, credo che non si possa fare di più», ha concluso Musumeci.



