Isabel Allende, celebre scrittrice cilena, ha trionfato al premio Planeta 2026, uno dei più prestigiosi riconoscimenti letterari in Spagna, del valore di un milione di euro. La sua opera vincitrice, intitolata “La hora antes del alba”, è stata presentata sotto lo pseudonimo di Luz Ventura e segna il ritorno dell’autrice al mondo de “La casa degli spiriti”, offrendo un sequel a distanza di 44 anni dalla pubblicazione del suo capolavoro. La cerimonia di premiazione si è svolta il 15 ottobre a Barcellona, dove Allende ha ricevuto il premio direttamente dalle mani del re Felipe VI.
Al centro del romanzo, troviamo la figura di Alba, la nipote di Esteban Trueba e Clara del Valle, che torna a casa incinta dopo aver subito torture durante la dittatura cilena. Questa narrazione si intreccia con la vita di Allende, che nel 1975 fu costretta a lasciare il Cile insieme alla sua famiglia per sfuggire al regime di Pinochet, trovando rifugio in Venezuela fino al 1988.
Allende ha rivelato di aver partecipato al concorso per la prima volta, superando la sua paura di non vincere: “Alla mia età, c’è poco da perdere”, ha dichiarato, visibilmente emozionata. Ha paragonato la vittoria a quella di un premio Nobel e ha spiegato il significato del suo pseudonimo, sottolineando il legame con le donne del suo romanzo originale. “È una storia che si svolge nella notte oscura della dittatura illuminata dall’amore di una donna”, ha aggiunto.
La vittoria di Allende ha creato un forte impatto nel panorama editoriale spagnolo, dato che l’autrice di bestseller come “Paula” ed “Eva Luna” ha recentemente cambiato editore, passando al gruppo Planeta dopo anni di pubblicazioni con Plaza & Janes, parte del concorrente Penguin Random House. Sergio Hernandez Carrasco, con il suo romanzo “La anoranza”, è stato finalista del premio, ricevendo un riconoscimento di duecentomila euro.



