Il giovane accusato di aver tentato di uccidere Marta Novello nel 2021, dopo un lungo periodo di assenza, è tornato in Italia. La vicenda risale al 22 marzo di quel anno, quando il ragazzo, allora quindicenne, aggredì la donna mentre faceva jogging a Mogliano, infliggendole ben 23 coltellate. Dopo oltre quattro anni di “esilio volontario” a Londra, ora si trova di nuovo nel Paese d’origine, anche se il suo avvocato, Matteo Scussat, ha preferito non rilasciare commenti ufficiali sulla situazione attuale del suo assistito.
La sua espulsione dal Regno Unito, avvenuta a causa di problemi legali con le autorità britanniche, potrebbe accelerare il processo a suo carico, attualmente pendente presso il tribunale dei minori. La presenza dell’imputato in Italia potrebbe risolvere alcune criticità legate alle notifiche che hanno finora ostacolato il procedimento, permettendo così di avvicinarsi a una soluzione definitiva. La prossima udienza è programmata per il 13 novembre, dopo che quella prevista per il 9 ottobre era stata rinviata per vizi di notifica.
Nel corso degli anni, il caso ha vissuto numerosi colpi di scena. Inizialmente condannato a sei anni e otto mesi, la pena fu ridotta a cinque in appello, ma successivamente la Cassazione annullò la sentenza, rimandando il caso alla corte d’appello che confermò la condanna. Un ulteriore ricorso ha portato a un secondo annullamento con rinvio, complicando ulteriormente la situazione legale del giovane.
La sua fuga a Londra, avvenuta nell’estate del 2022, si è consumata in un contesto di confusione burocratica. Scaduti i termini della custodia cautelare in carcere, avrebbe dovuto essere trasferito in una comunità protetta per minori, ma un errore nella notifica gli ha permesso di allontanarsi dall’Italia. Tuttavia, nonostante le speranze di un futuro migliore, il giovane ha incontrato nuovamente problemi legali, venendo fermato a gennaio 2025 per guida senza patente e assicurazione.



