venerdì, 06/11/2026

15° Roma Nuvoloso · max 16° min 12°
Dollaro € 0,89 Sterlina € 1,20

Italia Global

15° Roma Nuvoloso · max 16° min 12°
Dollaro € 0,89 Sterlina € 1,20

Brindisi, errore durante un intervento chirurgico porta all’asportazione di un surrene sano: chirurgo sotto processo

Un caso di malasanità ha scosso l’ospedale «Perrino» di Brindisi il 5 settembre 2023, quando una paziente ha subito l’asportazione errata del surrene sinistro, invece di quello destro, affetto da un tumore. La diagnosi,…

Condividi:

Un caso di malasanità ha scosso l’ospedale «Perrino» di Brindisi il 5 settembre 2023, quando una paziente ha subito l’asportazione errata del surrene sinistro, invece di quello destro, affetto da un tumore. La diagnosi, riportata in modo errato in un referto, ha portato i chirurghi a rimuovere l’organo sano, nonostante una Tac avesse chiaramente indicato la lesione di 4 centimetri sul lato destro.

Successivamente, la donna è stata operata presso l’ospedale di Acquaviva delle Fonti, dove un altro specialista ha finalmente rimosso il surrene malato. Di fronte a questa grave negligenza, la paziente ha presentato una denuncia alla Procura di Brindisi attraverso i carabinieri di Carovigno.

Il 5 novembre, il giudice Simone Falerno ha deciso di proseguire il giudizio contro il chirurgo coinvolto, accusato di lesioni personali colpose gravissime. La paziente, insieme a suo marito e alla figlia, ha ottenuto l’ammissione come parte civile nel processo, con la prima udienza fissata per il 3 febbraio 2027, sotto la supervisione del giudice Anna Guidone.

L’avvocato della paziente, Sandra Di Monte, ha evidenziato come la donna debba vivere sotto un attento monitoraggio medico, data la presenza di una porzione residua della ghiandola. In aggiunta, ha sottolineato le difficoltà affrontate durante il secondo intervento a causa di un’allergia all’anestesia. L’indagine, avviata dal pubblico ministero Raffaele Casto, ha messo in luce gravi omissioni da parte del team medico, che non ha effettuato una rivalutazione adeguata del referto, affidandosi ciecamente a dati errati.

Secondo quanto riportato nella denuncia, l’equipe non ha nemmeno eseguito le necessarie verifiche per confermare la corrispondenza del referto con la situazione clinica reale, rimanendo ancorata al primo documento. L’avvocato Di Monte ha affermato che sarebbe stata necessaria una nuova Tac, e che l’errore non è stato corretto nemmeno durante l’intervento, emergendo solo dopo l’analisi istologica post-operatoria. Solo quindici giorni dopo l’intervento, un medico ha informato la paziente e sua figlia dell’errore, confermando che il surrene sano era stato rimosso invece di quello malato.