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Conte delinea le condizioni per la collaborazione con Renzi: programma, candidature e prospettive di governo

Giuseppe Conte ha lanciato un avvertimento chiaro a Elly Schlein: senza garanzie, non ci sarà spazio per Matteo Renzi nell’alleanza del Campo largo. La segretaria del Partito Democratico ha espressamente manifestato il desiderio di…

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Giuseppe Conte ha lanciato un avvertimento chiaro a Elly Schlein: senza garanzie, non ci sarà spazio per Matteo Renzi nell’alleanza del Campo largo. La segretaria del Partito Democratico ha espressamente manifestato il desiderio di includere Italia Viva, convinta che il sostegno centrista possa rafforzare la coalizione. Tuttavia, Conte non dimentica le tensioni del passato e continua a esprimere dubbi sull’affidabilità del leader di Italia Viva.

Il timore di Conte è palpabile, soprattutto in relazione agli eventi del 13 gennaio 2021, quando Renzi decise di ritirare il suo sostegno al governo Conte II, facilitando l’arrivo di Mario Draghi a Palazzo Chigi. Adesso, il capo del Movimento 5 Stelle cerca di evitare di ritrovarsi in una situazione simile, ponendo dei limiti che impediscano a Renzi di riottenere una posizione dominante nella nuova maggioranza, che dovrà affrontare Giorgia Meloni alle prossime elezioni.

Nonostante i sondaggi non favoriscano Italia Viva, e il partito sembri lontano dai 48 parlamentari che aveva nel 2021, le preoccupazioni di Conte non si placano. Infatti, il M5S sembra più concentrato sulla propria immagine e sulla figura di Conte, piuttosto che su attacchi diretti a Renzi, che si sono affievoliti nel tempo.

Le richieste specifiche di garanzie da parte dei 5 Stelle non sono ancora chiaramente definite, ma alcuni segnali indicano che alcuni punti potrebbero essere già stati affrontati. Conte ha confermato che i rappresentanti di Italia Viva ai tavoli della coalizione saranno Maria Elena Boschi e Raffaella Paita, un compromesso per placare le preoccupazioni del M5S riguardo alla presenza di Renzi. Inoltre, Renzi ha dichiarato di non voler essere candidato in un listino di maggioranza, promettendo di ritornare in Parlamento solo con i propri voti.

Infine, un tema cruciale rimane: l’eventualità di un “Renzi ministro” in caso di vittoria della coalizione. Pur non avendo mai richiesto esplicitamente questa garanzia, il M5S è contrario a un simile scenario. Renzi, dal canto suo, ha affermato di non essere interessato a un ruolo ministeriale, ma la questione delle garanzie scritte rimane aperta, con i vertici del Movimento che si dicono pronti a discuterne. Con una nuova legge elettorale che potrebbe decidere le sorti della maggioranza con margini ristretti, l’unità tra i vari gruppi centristi diventa essenziale. Una sfida che potrebbe ricadere sulle spalle della sindaca di Genova, Silvia Salis, con l’idea di una lista ad hoc per il Campo largo.