lunedì, 02/11/2026

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Controlli della polizia a Roma: 152 giovani identificati, 17 arresti e sequestri di droga e coltelli durante le manifestazioni.

Le recenti indagini condotte dalle forze dell’ordine hanno rivelato un’organizzazione ben strutturata dietro ai disordini avvenuti nelle manifestazioni degli ultimi tempi. Grazie all’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica sui telefoni cellulari dei…

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Le recenti indagini condotte dalle forze dell’ordine hanno rivelato un’organizzazione ben strutturata dietro ai disordini avvenuti nelle manifestazioni degli ultimi tempi. Grazie all’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti, gli investigatori sono riusciti a raccogliere elementi cruciali per comprendere il coordinamento di tali eventi. La polizia ha intensificato le operazioni in tutta Italia, con particolare attenzione a Roma e provincia.

Nella capitale, la Squadra Mobile ha arrestato 17 persone in flagranza di reato, tra cui 6 italiani e 11 stranieri, per spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre, sono stati denunciati 3 cittadini italiani per porto abusivo di armi. Le operazioni, svolte nelle aree centrali della movida romana, hanno portato all’identificazione di 152 individui, di cui 25 minorenni, e al sequestro di oltre 5 chili di droga e 5.500 euro in contanti.

Il numero di giovani controllati ha superato le 236.000 unità, con un’attenzione particolare rivolta a comportamenti illeciti. Gli arresti hanno riguardato 575 maggiorenni e 69 minorenni, tutti accusati di reati contro la persona e il patrimonio. Le indagini hanno anche rivelato che molti di questi reati erano pubblicizzati sui social media dai giovani stessi.

Le operazioni hanno avuto un impatto significativo su tutto il territorio nazionale, con controlli su 299 abitazioni e numerosi esercizi commerciali e luoghi di ritrovo. Sono state elevate quasi 1.400 sanzioni amministrative, evidenziando un problema diffuso legato all’uso di sostanze stupefacenti e violazioni delle normative vigenti.

In provincia di Foggia, le indagini hanno portato alla scoperta di strutture clandestine conosciute come “crack house”, dove la cocaina veniva trasformata in crack e venduta. Anche il monitoraggio dei profili social ha rivelato contenuti violenti e l’ostentazione di armi, portando a richieste di oscuramento per alcuni di essi.

Alla luce di questi eventi, i controlli si sono intensificati nelle province di Lombardia, con particolare attenzione a Como, Cremona, Milano, Monza e Brianza, zone in cui si registra una preoccupante incidenza di attività criminali legate ai gruppi giovanili. La polizia continua a lavorare per svelare e contrastare queste organizzazioni, mantenendo alta la sorveglianza nelle aree più vulnerabili.