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Jessica Scarpa avvia una raccolta fondi per il farmaco anticancro con l’obiettivo di festeggiare il compleanno dei figli a gennaio.

Jessica Scarpa, una madre di 36 anni, si trova ad affrontare una battaglia disperata contro un cancro al pancreas metastatico. Con due bambini gemelli di tre anni e mezzo, Jessica non cerca una cura…

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Jessica Scarpa, una madre di 36 anni, si trova ad affrontare una battaglia disperata contro un cancro al pancreas metastatico. Con due bambini gemelli di tre anni e mezzo, Jessica non cerca una cura definitiva, ma solo un po’ più di tempo per stare con i suoi figli. Con il marito Emanuele, ha lanciato una campagna di raccolta fondi su GoFundMe per ottenere il farmaco Daraxonrasib, attualmente non disponibile in Italia, ma che potrebbe rallentare l’avanzamento della malattia.

Incredibilmente, la risposta del pubblico è stata travolgente: in pochi giorni sono stati raccolti quasi 150.000 euro attraverso oltre 4.000 donazioni. “Non mi aspettavo una risposta così bella”, ha dichiarato Jessica, visibilmente commossa dall’ondata di solidarietà che ha ricevuto. Anche esperti del settore, come il virologo Matteo Bassetti, hanno condiviso la sua storia sui social media, ampliando ulteriormente il raggio d’azione della sua iniziativa.

La vita di Jessica è cambiata drasticamente dopo la diagnosi di adenocarcinoma duttale del pancreas, avvenuta solo due mesi dopo il suo matrimonio. “Non stavo bene, pensavo fosse stress”, ha raccontato, spiegando come i sintomi iniziali fossero stati scambiati per affaticamento da genitore. Dopo il primo intervento e una serie di chemioterapie, sembrava che la situazione stesse migliorando, ma la malattia è tornata, colpendo il fegato e portando a un epilogo apparentemente inesorabile.

Il Daraxonrasib rappresenta l’unica speranza per Jessica, poiché gli studi clinici hanno mostrato risultati promettenti nel raddoppiare il tempo di sopravvivenza per i pazienti. Tuttavia, il farmaco non è ancora disponibile in Italia e non viene fornito dal Servizio sanitario nazionale. Jessica è determinata a cercare opzioni all’estero, contattando ospedali negli Stati Uniti e in Svizzera, ma il costo della terapia è elevato, circa 39.800 dollari al mese.

“Sto combattendo per me, ma anche per tutti coloro che si trovano nella mia condizione”, ha affermato, auspicando che il farmaco possa essere reso disponibile in Italia, affinché nessun altro debba affrontare questa battaglia da solo. Con il compleanno dei suoi figli che si avvicina, Jessica desidera ardentemente essere presente per festeggiare, spegnere le candeline e creare ricordi che possano accompagnarli per tutta la vita.