Oggi, domenica 1 novembre, è emersa una notizia dolorosa: il corpo di Elio Speziale, un uomo di 69 anni originario di Bergamo, è stato rinvenuto dopo cinque giorni di ricerche nelle montagne che separano Valgoglio e Gromo, in alta Val Seriana. La sua avventura era cominciata martedì scorso, quando era partito da casa a bordo della sua Vespa, il cui ritrovamento nella zona della centrale Enel di Valgoglio aveva dato inizio a un’ampia operazione di ricerca.
Il percorso che avrebbe dovuto condurre Speziale al rifugio Gianpace si è trasformato in una tragedia. Il corpo è stato localizzato nella difficile area della Val Trappola, accessibile solo partendo dal rifugio stesso. Secondo le ricostruzioni, durante il rientro, l’escursionista potrebbe aver preso un sentiero più pericoloso, ritrovandosi ai piedi di una scarpata.
Le operazioni di ricerca hanno coinvolto un centinaio di persone, tra cui volontari e specialisti, che hanno lavorato instancabilmente su un territorio ampio e complesso. L’ultima traccia disponibile era quella del telefono di Speziale, che alle 2.10 della notte tra martedì e mercoledì segnalava la sua posizione in alta quota a Gromo. I familiari, in ansia, avevano tentato di contattarlo ripetutamente, ma le speranze sono purtroppo svanite con la scoperta del corpo.
Il sindaco di Valgoglio, Angelo Bosatelli, ha espresso le sue condoglianze ai familiari e ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alle ricerche. «Un sentito grazie va a Vigili del fuoco e Finanza per l’uso degli elicotteri, alle squadre di Soccorso alpino e Protezione civile, così come ai carabinieri e agli alpini che hanno fornito supporto ai volontari», ha dichiarato il sindaco, evidenziando il grande impegno collettivo in questa difficile situazione.




