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Abatantuono riflette sulla sua gioventù e commenta l’assenza di Teocoli agli eventi con Pozzetto e Boldi.

Diego Abatantuono, il celebre attore e comico, riflette sulla sua vita e sulla sua carriera, rivelando che la risata è stata un elemento fondamentale della sua esistenza. A 71 anni, Abatantuono considera la comicità…

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Diego Abatantuono, il celebre attore e comico, riflette sulla sua vita e sulla sua carriera, rivelando che la risata è stata un elemento fondamentale della sua esistenza. A 71 anni, Abatantuono considera la comicità non solo un’arte, ma un vero e proprio strumento di salute mentale in tempi complessi. La sua ultima apparizione è nel film “Un tranquillo funerale di famiglia” di Massimiliano Bruno, un’opera che reinterpreta la black comedy britannica “Funeral Party” di Frank Oz, portando sul grande schermo una famiglia in lutto, scoprendo rancori e segreti. Il cast vanta nomi come Claudia Pandolfi e Stefania Sandrelli, e l’attore promette un ritmo ancora più incalzante rispetto all’originale.

Abatantuono si distingue per la sua scelta di continuare a lavorare nel genere comico, nonostante le aspettative sociali che vedrebbero gli attori più anziani dedicarsi a ruoli drammatici. “Cercare la leggerezza è diventato per me fondamentale”, afferma, sperando che il film possa trasmettere gioia e affiatamento tra gli attori. La sua visione della vita, infatti, è fortemente influenzata dalla sua esperienza e dai rapporti familiari, dove le risate abbondano, specialmente con i suoi nipoti.

Nella sua autobiografia, “Si potrebbe andare tutti al mio funerale”, Abatantuono immagina la propria dipartita come una celebrazione della vita, un’idea che si riflette anche nel suo approccio alla vecchiaia. “La vecchiaia fa schifo”, ammette, ma riconosce che la sua esperienza è invidiabile rispetto a chi non vive con gioia. La nostalgia per i bei tempi passati è palpabile, con ricordi di incontri nei bar e nella musica che contrasta con la solitudine dei social media odierni.

Nonostante la sua fama, Abatantuono mantiene una vita privata semplice. Utilizza WhatsApp per rimanere in contatto con i suoi nipoti, preferendo i messaggi vocali alla scrittura. La sua famiglia è una fonte inesauribile di gioia e umorismo, dai figli ai nipoti, e il legame con i suoi cari è evidente. La sua carriera, iniziata come tecnico delle luci al Derby, si è evoluta in un percorso di successo nel cabaret e nel cinema, influenzato dai grandi nomi del settore.

Pur avendo attraversato periodi difficili e scelte sbagliate, Abatantuono ha saputo reinventarsi, collaborando con registi di spicco e trovando nuovi slanci nella sua carriera. Oggi, guarda al futuro con un misto di nostalgia e speranza, consapevole che la vita è un mix di risate e lacrime, e che ogni esperienza contribuisce a formare l’uomo che è diventato. Con una Milano che cambia, Abatantuono continua a sognare un ritorno ai valori di un tempo, dove l’umanità si incontrava senza filtri, lasciando il segno nelle sue storie e nei suoi personaggi.