giovedì, 29/10/2026

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Vertice al Viminale per i cortei di domani: misure di sicurezza rafforzate in diverse città.

In diverse città italiane, la tensione è palpabile a causa di oltre cinquanta manifestazioni collegate allo sciopero generale indetto dai sindacati di base. Queste proteste si concentrano su temi cruciali come la guerra, il…

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In diverse città italiane, la tensione è palpabile a causa di oltre cinquanta manifestazioni collegate allo sciopero generale indetto dai sindacati di base. Queste proteste si concentrano su temi cruciali come la guerra, il riarmo e l’aumento del costo della vita. La giornata di protesta culminerà con il corteo di Roma, previsto per partire da piazza della Repubblica, e si prevede che attirerà decine di migliaia di partecipanti. Tuttavia, le autorità sono in allerta per possibili deviazioni verso il Circo Massimo, dove si svolgerà l’inaugurazione del «Villaggio Difesa» delle forze armate, un evento che ha già attirato l’attenzione delle frange più radicali.

La possibilità di incidenti è concreta, specialmente dopo i disordini avvenuti la scorsa settimana a Milano, dove le forze dell’ordine hanno dovuto intervenire per deviare una manifestazione non autorizzata. Inoltre, il contesto è ulteriormente complicato dalla recente scarcerazione di Youssef Siher, un ideologo islamico accusato di incitare ai disordini, il che potrebbe alimentare ulteriormente le tensioni.

Le città di Milano, Torino, Bologna, Padova, Napoli, Firenze e Genova sono tra quelle più a rischio, con manifestazioni già programmate che coinvolgeranno movimenti, centri sociali e associazioni pacifiste. Le autorità prevedono chiusure nel centro urbano, con particolare attenzione a obiettivi istituzionali, potenzialmente vulnerabili a infiltrazioni violente.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato un incontro del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica per discutere le misure di vigilanza da adottare. Durante la riunione, è stata condotta un’analisi dettagliata delle manifestazioni previste e degli scenari che potrebbero svilupparsi nelle aree più sensibili delle città interessate. Sono previsti migliaia di agenti delle forze dell’ordine in servizio non solo venerdì, ma per tutto il fine settimana, per garantire il diritto di manifestare pacificamente e mantenere l’ordine pubblico.

Il ministro ha espresso il suo apprezzamento per il lavoro delle forze dell’ordine, sottolineando la loro capacità di gestire situazioni complesse con professionalità e equilibrio, come dimostrato nelle ultime settimane. L’obiettivo rimane quello di isolare chi partecipa alle manifestazioni con intenti violenti, garantendo al contempo la sicurezza della comunità.