Un drammatico episodio di violenza domestica si è verificato il 25 ottobre a Quattro Castella, nella provincia di Reggio Emilia, quando un uomo di 51 anni ha cercato di strangolare la moglie davanti ai loro due figli piccoli. L’aggressione è avvenuta dopo che il marito ha forzato la porta di casa, dando inizio a una violenta discussione che ha preso una piega tragica.
Dopo aver proferito insulti e minacce, l’uomo si è scagliato contro la moglie, affermando di volerle tagliare la gola. Spaventata, la donna ha tentato di rifugiarsi in cucina, ma il marito è riuscito a entrare, afferrandola per la nuca e spingendola su un divano, iniziando a strangolarla. I due bambini, testimoni dell’orrendo atto, hanno immediatamente cominciato a piangere.
Fortunatamente, l’intervento della madre della donna, presente in casa in quel momento, ha contribuito a calmare la situazione, permettendo all’uomo di allontanarsi temporaneamente, portando con sé i bambini. La donna ha contattato i carabinieri, che sono intervenuti rapidamente, raccogliendo testimonianze e documentando i segni di violenza, inclusi i danni alla porta.
La vittima è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, dove è stata diagnosticata con un riscontro di cinque giorni di prognosi per vari traumi e contusioni. Nel frattempo, i carabinieri hanno attivato il protocollo del Codice Rosso, dedicato alle violenze di genere, e hanno assicurato alla donna e ai suoi figli un rifugio sicuro.
Il marito è stato denunciato per lesioni personali aggravate e minacce gravi, e ora deve indossare un braccialetto elettronico per il monitoraggio e mantenere una distanza di almeno un chilometro dalla moglie e dai luoghi da lei frequentati. Dopo alcuni giorni in una struttura protetta, la donna e i bambini hanno potuto fare ritorno a casa, ristabilendo un ambiente di sicurezza dopo un’esperienza traumatica.




