domenica, 08/11/2026

9° Roma Nebbia · max 17° min 8°
Dollaro € 0,90 Sterlina € 1,20

Italia Global

9° Roma Nebbia · max 17° min 8°
Dollaro € 0,90 Sterlina € 1,20

Nayt al Forum di Assago: «Rimaniamo impegnati nell’investimento in arte e cultura»

In un panorama musicale dove le carriere possono brillare e svanire nel giro di una stagione, quella di nayt, al secolo William Mezzanotte, rappresenta un esempio di crescita costante e autentica. Nato a Isernia…

Condividi:

In un panorama musicale dove le carriere possono brillare e svanire nel giro di una stagione, quella di nayt, al secolo William Mezzanotte, rappresenta un esempio di crescita costante e autentica. Nato a Isernia e cresciuto a Roma, il trentaduenne ha saputo costruire la sua carriera con pazienza e dedizione, senza mai compromettere la sua essenza artistica.

Il grande pubblico lo ha scoperto durante l’ultimo Festival di Sanremo, dove ha presentato il brano “Prima che”, ma la sua notorietà tra gli appassionati di rap era già consolidata. Nayt è conosciuto per la sua abilità nel tessere rime complesse e per una recente evoluzione verso una narrazione più intima, che rivela pezzi della sua vita personale attraverso testi e melodie innovative.

Con l’uscita del suo album “Io individuo”, nayt ha finalmente potuto avviare un tour nei palasport, e sabato sera ha nuovamente riempito l’Unipol Forum di Assago. Durante lo spettacolo, ha sottolineato l’importanza del pubblico, dicendo: “Questo è uno show complesso, e le cose grandi si fanno insieme agli altri”.

Il legame tra nayt e i suoi fan è profondo e viscerale; molti di loro sembrano riflettere la sua immagine, un gruppo di giovani introversi che, nonostante l’apparente fragilità, cantano con sicurezza ogni verso. Lo spettacolo, curato da Pablo Solari e con scenografie di Nicolas Bovey, è un’esperienza teatrale che trasforma lo spazio scenico in vari ambienti, da una casa a una cella, creando un’atmosfera immersiva.

Con una band di quattro elementi, nayt guida il pubblico attraverso un viaggio musicale che esplora la transizione dall’«io» al «noi», come suggerisce il titolo del tour. Le collaborazioni sono ridotte, con l’unica ospite della serata, Noemi, che si unisce a lui nella performance del brano “L’astronauta”.

Le sue canzoni, spesso radicate nella sua esperienza personale, affrontano tematiche universali. Brani come “Punto d’incontro” e “Un uomo” analizzano la figura maschile con sguardo critico. La sua storia familiare, segnata dall’abbandono del padre e dalla violenza subita dalla madre, viene evocata in un momento toccante durante lo spettacolo, creando un silenzio carico di emozione tra il pubblico.

In mezzo a brani più melodici e momenti hip hop, nayt si esibisce con una concentrazione quasi maniacale. Solo verso la fine, visibilmente sollevato, si concede qualche sorriso e un momento di vulnerabilità. La risposta calorosa del pubblico dimostra che il suo impegno non è stato vano. Concludendo, ha esortato i giovani a investire nell’arte e a ricordare che “il presente ce l’avete in mano voi”.