giovedì, 22/10/2026

21° Roma Nuvoloso · max 22° min 15°
Dollaro € 0,89 Sterlina € 1,19

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Un ristorante di Torino offre un’esperienza culinaria ispirata al 1766 con piatti straordinari.

Il Ristorante del Cambio di Torino intraprende una nuova era, mantenendo intatta la sua eredità secolare. Questo cambiamento si inserisce perfettamente nella celebre frase del Gattopardo, che riflette la volontà di evolversi senza dimenticare…

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Il Ristorante del Cambio di Torino intraprende una nuova era, mantenendo intatta la sua eredità secolare. Questo cambiamento si inserisce perfettamente nella celebre frase del Gattopardo, che riflette la volontà di evolversi senza dimenticare il passato.

Il 5 ottobre del 1757 segna una data fondamentale: l’apertura del Caffè del Cambio, un’istituzione torinese che ha saputo custodire la memoria culturale e gastronomica della città. Con uno sguardo rivolto verso la tradizione piemontese e l’altro verso la Francia, il ristorante ha sempre trovato il modo di rinnovarsi senza compromettere la sua storia.

Attraversando le storiche cantine, che ospitano 16.000 bottiglie, i visitatori possono gustare aperitivi accompagnati da nocciole e altri sapori amati da figure storiche come Cavour. Salendo nelle raffinate sale storiche, come la Sala Risorgimento e quella decorata con gli specchi di Michelangelo Pistoletto, si percepisce un connubio perfetto tra passato e contemporaneità. Le opere d’arte, tra cui il ritratto di Cavour e le pitture murali di Arturo Herrera, arricchiscono ulteriormente l’atmosfera.

Questo equilibrio tra tradizione e modernità si riflette nel nuovo menù autunnale, che trae ispirazione da un antico testo del Settecento, “Il cuoco piemontese perfezionato a Parigi”. A guidare la cucina c’è Francesco Rovai, un giovane chef nato in una famiglia di ristoratori, con esperienze in ristoranti prestigiosi come Le Gavroche a Londra e una passione per le ricette storiche.

Il menù si apre con un Gran antipasto piemontese, che propone dieci assaggi tipici, come il Paté di Fassona, l’Ostrica gratinata e il rivisitato vitello tonnato. Tra i secondi piatti spicca la Pollastra immascherata in salpicon, un’interpretazione ricca di tradizione. Ogni piatto è una celebrazione della gastronomia, riflettendo un’autentica summa delle tradizioni culinarie.

Per coloro che desiderano vivere l’esperienza senza impegnarsi in un menù completo, la Farmacia del Cambio offre la nuova monoporzione Torino-Parigi, un dolce che unisce nocciola e mousse in un’interpretazione elegante del classico dessert Paris-Brest. Insomma, il futuro della cucina piemontese si evolve, guardando sempre al proprio ricco passato.