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Quattro cuccioli di ghepardo fanno il loro debutto, la specie è considerata «vulnerabile» in natura

Recentemente, lo zoo di Montpellier, situato nel sud della Francia, ha annunciato la nascita di quattro cuccioli di ghepardo, tutti femmine, avvenuta il 12 settembre. Questo zoo, intitolato all’ex proprietario Henri de Lunaret, che…

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Recentemente, lo zoo di Montpellier, situato nel sud della Francia, ha annunciato la nascita di quattro cuccioli di ghepardo, tutti femmine, avvenuta il 12 settembre. Questo zoo, intitolato all’ex proprietario Henri de Lunaret, che originariamente aveva proposto di trasformare l’area in un orfanotrofio, celebra un evento che ha suscitato grande entusiasmo nell’ambito della conservazione animale, in particolare tra i membri dell’Eaza, l’associazione che raggruppa i giardini zoologici e acquari europei e promuove la salvaguardia delle specie in pericolo, come il ghepardo.

Le piccole gheparde hanno già fatto il loro debutto, sebbene attualmente solo davanti agli obiettivi delle telecamere, poiché il parco è chiuso per lavori di ristrutturazione che dureranno fino alla fine del prossimo anno. La loro madre, Bastet, è anch’essa un prodotto di questo zoo, essendo nata qui nel 2018.

Secondo la Lista Rossa dell’IUCN, il ghepardo è considerato «vulnerabile», un indicatore preoccupante che segna l’inizio della scala di rischio per le specie in via di estinzione. La principale minaccia alla sua sopravvivenza in natura è la continua perdita di habitat dovuta all’espansione urbana e all’antropizzazione, che comportano pratiche come l’agricoltura intensiva, incendi e conflitti con gli agricoltori, oltre al bracconaggio.

I ghepardi, che tendono a vivere in areali molto ampi, non superano generalmente due esemplari ogni 100 km quadrati. Questa caratteristica rende la specie particolarmente vulnerabile alla riduzione degli spazi, più di altri grandi carnivori che condividono simili minacce. La vita in cattività, sebbene offra sicurezza alimentare, non rappresenta un ambiente ideale per la loro crescita e sviluppo. Senza un adeguato imprinting sulle abilità di sopravvivenza e caccia, la reintroduzione in natura diventa estremamente difficile. Tuttavia, gli esemplari cresciuti in cattività possono essere cruciali per il mantenimento del patrimonio genetico, utile in futuri progetti di ripopolamento nei loro habitat naturali.