Sabato 17 ottobre, durante l’attesa del bus a Cesano Boscone, un giovane di 19 anni ha raccontato di essere stato attratto da un gruppo di amici che lo hanno invitato a partecipare a una manifestazione a Milano, definita una “rivolta”. Un altro giovane, di 21 anni, ha giustificato la sua presenza alla protesta spiegando che la situazione lavorativa del padre lo aveva spinto a manifestare, ma ha ammesso di essere stato influenzato dagli eventi violenti che si sono susseguiti. Altri ragazzi, spaventati e disorientati, hanno descritto il caos che regnava durante gli scontri, con negozi saccheggiati e una folla in preda alla confusione.
Questi giovani, molti dei quali sono ancora in carcere, affrontano accuse gravi, tra cui devastazione e resistenza a pubblico ufficiale, con pene che possono variare da 3 a 15 anni. Il giudice per le indagini preliminari, Fabrizio Filice, ha mostrato scetticismo riguardo alle loro dichiarazioni, definendole spesso inconciliabili con i verbali di arresto. Anche se i ragazzi potrebbero non aver partecipato direttamente ai danneggiamenti, la loro presenza e il tentativo di appropriarsi di beni rubati sono considerati sufficienti per integrarli nel reato commesso da altri.
Il giudice ha messo in guardia sul “rischio altissimo” di ulteriori manifestazioni violente, alimentato dalle convocazioni sui social media che invitano i giovani a mobilitarsi per cause sociali. Secondo il gip, l’autoconvocazione attraverso i social potrebbe essere stata pianificata per generare violenza, e c’è un chiaro progetto di destabilizzazione dell’ordine pubblico. Molti giovani, in un contesto di sfogo collettivo, possono perdere il controllo e diventare attori di violenza, contravvenendo ai valori fondamentali della Costituzione.
Oggi, un altro giudice si pronuncerà su ulteriori richieste di arresto per adulti, mentre per i minorenni sono state adottate alcune misure cautelari. Tra i giovani coinvolti, prevalgono quelli di 15-16 anni, molti dei quali non hanno precedenti penali. Un 17enne arrestato nei giorni scorsi è stato trovato in possesso di merce rubata durante gli scontri. La situazione rimane delicata e sottoposta a continua osservazione da parte delle autorità.



