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Meta multata per 25 miliardi di dollari in New Mexico per violazioni sulla privacy degli utenti.

Una sentenza storica è stata emessa da un tribunale del New Mexico, imponendo a Meta una multa record di 25 miliardi di dollari. Questa decisione è il risultato di un lungo processo legato allo…

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Una sentenza storica è stata emessa da un tribunale del New Mexico, imponendo a Meta una multa record di 25 miliardi di dollari. Questa decisione è il risultato di un lungo processo legato allo scandalo di Cambridge Analytica, che ha scosso il panorama politico e tecnologico americano a partire dal 2016.

Il caso ha riguardato l’accusa che Facebook avesse ingannato i suoi utenti riguardo la gestione dei dati personali, in particolare in relazione a un quiz che ha raccolto informazioni da circa 87 milioni di profili. Questi dati sono stati successivamente utilizzati dalla società di consulenza Cambridge Analytica, la quale ha collaborato con la campagna presidenziale di Donald Trump.

Unico Stato a portare questa questione in tribunale, il New Mexico ha visto altri 48 Stati, ad eccezione della Florida, risolvere la questione con un accordo che ammontava a circa 459 milioni di dollari a fine agosto. Nel settembre successivo, i giudici del New Mexico hanno stabilito che Meta era responsabile di oltre 43 milioni di violazioni della legge sulla tutela dei consumatori, cifra poi ridotta a 2,1 milioni.

Il procuratore generale del New Mexico, Raúl Torrez, ha commentato la sentenza definendola come una delle più significative nella storia legale americana, sottolineando che le risorse finanziarie potrebbero essere utilizzate per costruire scuole nei prossimi cento anni. Torrez ha inoltre considerato la decisione un chiaro avvertimento per le aziende della Silicon Valley.

Gli avvocati di Meta, dal canto loro, hanno contestato la sanzione, chiedendo che non superasse i 3,4 miliardi di dollari, sostenendo che il New Mexico non avesse fornito prove sufficienti di dichiarazioni ingannevoli. Ora, con la possibilità di presentare ricorso, Meta potrebbe cercare di ridurre sia il numero delle violazioni riconosciute che l’importo della multa complessiva.