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Marta Novello vittima di aggressione durante il jogging, l’aggressore espulso dall’Inghilterra torna a vivere nelle vicinanze

Lunedì scorso, Jamal Tonelli è tornato in Italia, atterrando all’aeroporto Marco Polo di Venezia, accolto dal nonno materno. Il giovane, attualmente sotto processo per l’accoltellamento di Mogliano avvenuto nel marzo del 2021, non ha…

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Lunedì scorso, Jamal Tonelli è tornato in Italia, atterrando all’aeroporto Marco Polo di Venezia, accolto dal nonno materno. Il giovane, attualmente sotto processo per l’accoltellamento di Mogliano avvenuto nel marzo del 2021, non ha avuto un ritorno volontario, ma è stato espulso dal Regno Unito. Durante la sua permanenza a Londra, nonostante le opportunità di rifarsi una vita, ha continuato a trovarsi in guai legali, culminati in un provvedimento di rimpatrio forzato.

Il primo gennaio 2025, Tonelli era stato arrestato per guida senza patente. Le sue recenti vicende, comprese accuse legate al possesso di droghe, hanno aggravato la sua situazione, portando le autorità britanniche a decidere per il suo rimpatrio. Sebbene fosse impegnato in un lavoro come aiuto cuoco e segnalato come seguito da assistenti sociali, il giovane non è riuscito a lasciarsi alle spalle il suo passato criminale.

Il crimine che ha segnato la sua vita risale a marzo 2021, quando, armato di un coltello da cucina, aggredì una giovane studentessa, infliggendole 23 coltellate. Fortunatamente, le ferite non furono fatali e la vittima, Marta Novello, è riuscita a ricostruirsi una vita dopo anni di riabilitazione. Oggi, Marta è un’insegnante e ha confessato di portare ancora i segni di quell’episodio traumatico.

Il ritorno di Tonelli ha suscitato preoccupazione tra i cittadini di Mogliano, come evidenziato dal sindaco Davide Bortolato, che ha espresso solidarietà alla famiglia Novello. La famiglia ha comunicato, tramite il loro avvocato Alberto Barbaro, di essere in allerta riguardo alla situazione del giovane, che è ancora sotto processo presso il tribunale minorile di Venezia.

La sua condanna iniziale a sei anni e otto mesi fu ridotta a cinque anni in appello, ma il suo legale, Matteo Scussat, ha fatto sapere che la presunzione di non colpevolezza rimane fino al termine del processo. Con il prossimo appuntamento in tribunale fissato per il 13 novembre, il futuro di Tonelli rimane incerto, e la sua storia continua a suscitare dibattito nella comunità.