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Lega: le dinamiche interne e le sfide di Zaia e Giorgetti nel partito

Luca Zaia ha recentemente inviato un messaggio chiaro a Claudio Durigon: «Evitate di forzare sul mio ruolo». Tuttavia, il potente esponente della Lega ha ignorato queste parole durante il congresso di Milano, dove ha…

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Luca Zaia ha recentemente inviato un messaggio chiaro a Claudio Durigon: «Evitate di forzare sul mio ruolo». Tuttavia, il potente esponente della Lega ha ignorato queste parole durante il congresso di Milano, dove ha ricevuto un caloroso sostegno dal pubblico. Dal palco, Durigon ha esortato Zaia a unirsi alla nuova segreteria politica, sottolineando che «Salvini ti chiederà di farne parte». Non si è fatto attendere il botto: «Tu, Luca, ci devi mettere la faccia: non potrai esimerti». Zaia, però, ha mantenuto la calma, affermando che «oggi parliamo del congresso. Del futuro parleremo nel futuro».

La nuova segreteria, un organo chiave per la Lega, sarà composta da nove membri scelti da Salvini, che promette di riunirsi settimanalmente per discutere le strategie del partito. Durigon ha espresso la sua ambizione di creare un gruppo di «grande peso e rappresentatività», smontando le voci scettiche sulla sua effettiva operatività. Tuttavia, Zaia non è disposto a essere arruolato senza il suo consenso e il suo futuro ruolo di vicesegretario resta incerto, complicato anche dal podcast «Il fienile» che ha riscosso notevole attenzione mediatica.

Ma chi farà parte di questa nuova segreteria? È difficile immaginare che Silvia Sardone, esponente di spicco della linea anti-Islam e probabile candidata sindaco di Milano, non ne faccia parte. Tra i nomi emergenti, Riccardo Molinari, un liberale che ha recentemente collaborato con Salvini, è atteso nella segreteria, avendo contribuito a una mozione nordista approvata di recente.

Un’altra questione cruciale riguarda Giancarlo Giorgetti, la cui presenza nella segreteria è incerta. Sebbene non si aspettino nomine basate su quote interne, ci si domanda se l’area di Giorgetti, spesso etichettata come «draghiana», avrà una rappresentanza. Durigon vorrebbe includere qualcuno del Ministero dell’Economia, ma gli ultra sovranisti del partito sono cauti riguardo a questa idea.

Nel contesto di un partito che cerca di riaffermarsi e di tornare competitivo, Durigon deve affrontare numerose sfide, inclusa la rappresentanza del sud, con nomi come Roberto Marti in lizza. I posti restano da definire, e i nomi di potenziali membri della segreteria si moltiplicano, da Andrea Paganella a Eugenio Zoffili. Infine, Durigon è stato interrogato sui nomi dei candidati e ha risposto ironicamente: «Ma perché la segreteria non la fate direttamente voi?»