Barbara Barra e Federica Deledda rappresentano un cambiamento significativo all’interno della Polizia Stradale in Lombardia. Alla guida delle rispettive sezioni, queste due donne sfidano non solo le aspettative di genere, ma anche i pregiudizi persistenti che circondano il loro ruolo. Barra, 58 anni, e Deledda, 54 anni, sono esempi di come la leadership femminile stia diventando sempre più evidente in un’istituzione tradizionalmente dominata dagli uomini.
Nel corso di un’intervista, Barra riflette sul suo percorso professionale, iniziato nel 1991, quando il numero di donne nelle forze di polizia era ancora esiguo. “Non mi sono mai sentita diversa dai miei colleghi uomini”, afferma, sottolineando che la sua professionalità è stata sempre riconosciuta. Ricorda con orgoglio di essere stata la prima donna a comandare la scorta del Giro d’Italia nel 1998, un’esperienza che ha dimostrato che la competenza supera il genere.
Deledda, dal canto suo, ha avuto una carriera altrettanto brillante, senza dover affrontare pregiudizi, ma piuttosto ricevendo supporto per i suoi impegni familiari. “A casa, i miei figli e mio marito sono gli unici a considerarmi una donna nella polizia”, scherza, evidenziando la normalità con cui affronta il suo lavoro.
Entrambe le donne hanno vissuto momenti emozionanti e difficili nel loro lavoro. Barra, tornando a Milano dopo aver diretto la Stradale di Roma, ha avvertito un’ondata di nostalgia e commozione nel rivedere i colleghi che l’avevano conosciuta giovane. La loro testimonianza è una finestra su un mondo in cui il cambiamento è palpabile, ma non privo di sfide. La sicurezza stradale rimane una priorità, con un abbattimento significativo delle morti sulle strade italiane, anche se il percorso verso l’obiettivo di zero vittime è ancora lungo.
Entrambe le dirigenti concordano sul fatto che la formazione e la consapevolezza sono essenziali per ridurre gli incidenti stradali. Barra osserva che il 94% degli scontri è causato da errori umani, mentre Deledda sottolinea l’importanza di una gestione efficace del traffico per garantire la sicurezza e l’efficienza economica. “Dobbiamo prevenire i pericoli, non solo reagire”, afferma.
Le esperienze traumatiche che entrambe hanno vissuto nel corso della loro carriera hanno portato alla creazione di iniziative come il progetto Chirone, un programma di supporto psicologico per i poliziotti che affrontano situazioni critiche. “È importante poter parlare di ciò che abbiamo vissuto”, afferma Barra, evidenziando la necessità di affrontare il trauma con il supporto dei colleghi.
Con il loro impegno e la loro determinazione, Barra e Deledda non solo stanno cambiando la percezione delle donne nella polizia, ma stanno anche contribuendo a un futuro più sicuro e inclusivo per tutti. La loro storia è un esempio di come le barriere possano essere abbattute e di come le donne possano svolgere un ruolo fondamentale nel cambiamento della società.



