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Incidente ferroviario in Spagna: comunicazioni tra centrale e macchinisti rivelano confusione prima dello scontro.

Mercoledì mattina, un tragico incidente ferroviario ha scosso la Spagna, quando due treni si sono scontrati sulla linea ad alta velocità nei pressi di Urda. L’ave 2080, dopo aver ricevuto un ordine dal centro…

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Mercoledì mattina, un tragico incidente ferroviario ha scosso la Spagna, quando due treni si sono scontrati sulla linea ad alta velocità nei pressi di Urda. L’ave 2080, dopo aver ricevuto un ordine dal centro di controllo di Atocha, ha ripreso la marcia nonostante un guasto al sistema di sicurezza Lzb, il quale monitora costantemente la velocità e la distanza tra i convogli. La comunicazione tra macchinisti e operatori è stata segnata da confusione e incertezze.

Le registrazioni audio rivelano che, alle 8.30, il sistema Lzb ha smesso di funzionare, causando la fermata di sei treni lungo un tratto di 63 chilometri. In questo frangente, il macchinista dell’Ave ha comunicato di avere un’indicazione di arresto, ma gli operatori hanno successivamente autorizzato la ripartenza, nonostante i rischi evidenti. Questo ordine ha permesso al treno di accelerare fino a 200 km/h, quando invece il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha sottolineato che si sarebbe dovuto optare per una «marcia a vista», limitando la velocità a 40 km/h.

Alle 8.41, l’altro convoglio coinvolto, l’Iryo 6076, è rimasto fermo davanti al segnale di ingresso di Urda. Anche in questo caso, l’operatore ha ordinato di scollegare e ricollegare l’Lzb, ma la macchinista ha segnalato che non riusciva a ripartire. Gli scambi tra il centro di controllo e i macchinisti mostrano che, nonostante la situazione di emergenza, il treno Ave ha continuato a muoversi in direzione dell’Iryo, causando l’incidente fatale alle 8.53

Il governo spagnolo ha confermato che non ci sono stati ulteriori ordini di fermo trasmessi al treno in arrivo, sollevando interrogativi sulla gestione della situazione. I sindacati dei lavoratori hanno criticato la diffusione di registrazioni parziali, chiedendo di non attribuire responsabilità ai macchinisti prima di una completa indagine. Resta da chiarire cosa sia realmente accaduto nei minuti cruciali tra la comunicazione di fermo e il fatale impatto, un aspetto che richiederà ulteriori approfondimenti da parte degli investigatori.