«Sì, mi contattano ancora, spesso solo per chiedere: Ilaria, sai se ci sono stanze in affitto a prezzi accessibili? Devo ammettere che non sono un’agenzia immobiliare…». Queste parole appartengono a Ilaria Lamera, una giovane bergamasca che ha fatto parlare di sé tre anni fa, quando ha piantato una tenda in piazza Leonardo da Vinci a Milano. La sua azione ha dato inizio a una protesta contro il caro affitti, che ha catturato l’attenzione nazionale. «Per noi studenti fuorisede, trovare una stanza a prezzi decenti è impossibile». Inizialmente, la sua battaglia ha preso piede a Milano, dove studiava al Politecnico, e ha successivamente ispirato movimenti simili a Roma, Napoli e Lecce.
Nel dicembre 2023, Ilaria ha ricevuto l’Ambrogino d’oro, riconoscimento conferito dalla città per il dibattito che ha suscitato. Ora, però, Ilaria ha cambiato rotta: «Non vivo più a Milano; il problema dei prezzi persiste. Ho deciso di tornare a Bergamo». A 27 anni, è entrata in politica, unendosi a Europa Verde, un passo che non ha nulla a che vedere con il suo passato attivista. «Sono sempre stata un’ambientalista», spiega.
Le elezioni comunali a Milano si avvicinano, ma Ilaria sembra concentrata su Bergamo: «Ho lavorato nell’assessorato all’Ambiente e ho preso la decisione di iscrivermi a Europa Verde. È lì che voglio fare la mia parte». Riguardo al suo percorso accademico, Ilaria è attualmente iscritta a Ingegneria ambientale, ma ha scelto di seguire un corso ITS sulla sostenibilità, che la porterà a completare gli studi nel 2025.
Un capitolo interessante della sua vita è stato il periodo trascorso a lavorare su una barca: «Era un sogno che volevo realizzare da tempo, dato che la vela è sempre stata la mia passione». La sua esperienza includeva giri turistici alla Maddalena, ma alla fine ha deciso di tornare a casa, dopo una collaborazione difficile con lo skipper. Ora, nonostante sia disoccupata, Ilaria cerca un lavoro e desidera completare la sua formazione al Politecnico.
Con un contratto d’affitto a Milano che le costava 600 euro per una camera condivisa, Ilaria ha dovuto prendere la difficile decisione di tornare a vivere con i genitori. «Trovare una stanza a Milano è un vero incubo. Ci sono nuovi studentati, ma le camere a prezzi accessibili sono poche. Il mercato è saturo e i costi continuano a salire». Riguardo alla sua esperienza con l’Ambrogino, riflette: «È stato strano ricevere un riconoscimento da una città che stavo criticando. Il mio dissenso era rivolto al sistema immobiliare, non a Milano in sé». E se tornerebbe a vivere nella città meneghina? «Su due piedi direi di no».



