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Il «Corriere» offre il secondo volume delle interviste di Montanelli in omaggio venerdì

Domani, i lettori del Corriere della Sera saranno sorpresi da un’offerta imperdibile: l’acquisto del quotidiano garantirà in omaggio il secondo volume di «Le Grandi interviste» di Indro Montanelli. Tuttavia, definire queste opere come semplici…

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Domani, i lettori del Corriere della Sera saranno sorpresi da un’offerta imperdibile: l’acquisto del quotidiano garantirà in omaggio il secondo volume di «Le Grandi interviste» di Indro Montanelli. Tuttavia, definire queste opere come semplici «interviste» potrebbe risultare riduttivo. Come ha evidenziato Beppe Severgnini nella prefazione, si tratta di autentici ritratti, piccoli racconti che catturano l’essenza dei personaggi intervistati.

Montanelli, infatti, non si limita a porre domande e raccogliere risposte; le sue interviste sono incontri profondi, dove la personalità del giornalista emerge in modo chiaro. Non segue il tradizionale schema di domande e risposte, ma preferisce un approccio che richiede tempo e attenzione per delineare il ritratto dei suoi soggetti. Con una prosa ricca e evocativa, Montanelli riesce a sorprenderci con la sua capacità di osservazione.

Un esempio illuminante è l’incontro con Alberto Moravia, datato 5 febbraio 1958. Durante un pranzo presso un consigliere dell’ambasciata francese, Montanelli descrive lo scrittore come un uomo silenzioso, intento a sistemare posate e bicchieri senza prestare attenzione. Tuttavia, all’improvviso, Moravia esprime pensieri incisivi e brillanti, rivelando una mente acuta e pronta, capace di generare materiale per articoli e saggi.

Il secondo volume, disponibile gratuitamente domani con il Corriere, include ritratti di figure come Cesare Merzagora, Ante Pavelic, Roger Peyrefitte, Giorgio La Pira, Ezra Pound, Mario Soldati, e Gloria Swanson, oltre a un servizio sulla scuola sovietica del 1941. Montanelli, con il suo stile inconfondibile, riesce a trasformare ogni incontro in un affresco vivido, rendendo omaggio a una forma di giornalismo che va oltre il semplice reportage.

Particolarmente divertente è l’aneddoto riguardante Gloria Swanson, che Montanelli racconta con leggerezza: «Con Gloria (Swanson, s’intende) avevo avuto confidenziali rapporti già prima di conoscerla, attraverso il suo gatto». Questo legame inaspettato porta a un incontro che si rivela ricco di spunti e curiosità, dimostrando ancora una volta la genialità del giornalista.