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Gigio Moratti: «La scuola pubblica mi ha aperto gli occhi sul mondo, il Parini ha contribuito alla mia identità. È un luogo prezioso che dobbiamo proteggere»

Giovanni Moratti, noto come Gigio, condivide una riflessione profonda sul suo legame con il Liceo Parini, un luogo che ha forgiato la sua identità e visione del mondo. A 42 anni, figlio dell’ex presidente…

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Giovanni Moratti, noto come Gigio, condivide una riflessione profonda sul suo legame con il Liceo Parini, un luogo che ha forgiato la sua identità e visione del mondo. A 42 anni, figlio dell’ex presidente dell’Inter, Massimo Moratti, e laureato in Filosofia, Gigio ha fondato la startup Regg3 e il Caffè letterario «Il Colibrì». Nel suo racconto, il Parini emerge come un rifugio per la sua anima, un posto dove ha appreso a discernere il bello e il giusto, e dove ha costruito relazioni preziose con amici e insegnanti.

Moratti esprime il suo affetto per la scuola pubblica, contrapposta all’istruzione privata che ha vissuto in gioventù. Ricorda con disprezzo l’atmosfera opprimente delle scuole religiose, dove si sentiva escluso da un mondo che avrebbe dovuto essere compreso e abbracciato. Oggi, il suo amore per il Parini si scontra con la realtà dei tagli annunciati dal governo Meloni, che prevede significative riduzioni di fondi per la scuola pubblica.

Con un taglio di 83,9 milioni di euro entro il 2027 e un ulteriore abbattimento di 251,7 milioni annui dal 2028, Moratti denuncia il rischio di una drastica diminuzione del personale docente, un colpo mortale a un sistema scolastico già in difficoltà. In parallelo, i finanziamenti per le scuole private continuano, creando una disparità che lo preoccupa profondamente.

Osservando le manifestazioni di studenti e giovani, Moratti riconosce in loro il desiderio di appartenenza e di una casa in cui sentirsi accolti. La violenza e la frustrazione che emergono dalle piazze sono, secondo lui, sintomi di una mancanza di connessione e supporto. La sua esperienza al Parini, dove ha trovato una comunità e un senso di identità, lo spinge a lottare affinché altri possano vivere la stessa opportunità.

Il suo appello è chiaro: è essenziale difendere la scuola pubblica come un diritto fondamentale, un luogo dove ogni individuo può formarsi e diventare cittadino. Moratti si erge a sostenitore di un’istruzione inclusiva e accessibile, esortando la società a non lasciare che la scuola diventi un ricordo del passato. La sua convinzione è che ogni giovane meriti una casa, un posto dove crescere e svilupparsi, e che sia giunto il momento di difendere con forza questi valori.