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Garlasco, i legali di Sempio presentano le consulenze: «Le scarpe come prova a favore»

La giornata di oggi segna un momento cruciale nel processo che coinvolge Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia presenteranno una memoria difensiva accompagnata da cinque consulenze…

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La giornata di oggi segna un momento cruciale nel processo che coinvolge Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi. Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia presenteranno una memoria difensiva accompagnata da cinque consulenze tecniche, tra cui una analisi dettagliata delle misure delle scarpe di Sempio, che, secondo la difesa, rappresenta “una formidabile prova a discarico”.

La tesi sostenuta dagli avvocati è che le impronte rinvenute nella scena del crimine corrispondano a una scarpa di misura compresa tra il 39 e il 41, mentre Sempio indosserebbe scarpe di taglia 44. Inoltre, i legali contestano l’importanza della “traccia 33” trovata sul muro delle scale, affermando che non presenta tracce di sangue e che il DNA trovato sotto le unghie della vittima risulterebbe misto e degradato, pertanto non riconducibile al loro assistito.

Le controdeduzioni, già in parte inviate telematicamente, saranno fisicamente depositate presso la Procura di Pavia. Nel contempo, i legali di Sempio si preparano a esaminare le intercettazioni non rilevanti, quelle non incluse nel fascicolo ufficiale. Con la chiusura delle indagini, la Procura ha ora a disposizione nove mesi per decidere se procedere o meno con la richiesta di rinvio a giudizio per Sempio, e le aspettative sono che questa decisione possa arrivare in tempi brevi.

Successivamente, il caso passerà nelle mani di un giudice per le udienze preliminari, mentre si attende anche il deposito della richiesta di revisione da parte della difesa di Stasi presso la Corte d’Appello di Brescia. È possibile che i due procedimenti possano intrecciarsi, portando la difesa di Sempio a sollevare questioni di legittimità costituzionale se non ci sarà una decisione sulla revisione, dato che ci sono un condannato definitivo e un imputato per lo stesso reato, ma non in concorso.