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Altieri e Centemero nominati all’Anac e alla Consob, le opposizioni criticano le scelte: «Favoritismi nei ruoli di controllo»

Il decreto Bollette bis continua a suscitare preoccupazioni e incertezze, con il Consiglio dei ministri che ha deciso di posticipare ulteriormente l’approvazione del provvedimento volto a ridurre i costi delle bollette elettriche. La Ragioneria…

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Il decreto Bollette bis continua a suscitare preoccupazioni e incertezze, con il Consiglio dei ministri che ha deciso di posticipare ulteriormente l’approvazione del provvedimento volto a ridurre i costi delle bollette elettriche. La Ragioneria generale dello Stato ha sollevato dubbi significativi, costringendo il governo a un ripensamento.

Nel frattempo, si è sbloccato il capitolo nomine, con la Lega che ha designato Nuccio Altieri come presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione e Giulio Centemero come nuovo commissario della Consob. Queste scelte hanno suscitato forti reazioni da parte dell’opposizione, con Carlo Calenda che ha denunciato un’ulteriore lottizzazione degli organi di controllo e Angelo Bonelli dei Verdi che ha accusato il governo Meloni di sostituire i vertici con fedeli di partito.

Per quanto riguarda il decreto bollette, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha confermato che il provvedimento è stato presentato e sarà discusso al Consiglio dei ministri lunedì, ma senza previsioni di modifiche al testo iniziale. I ritardi sono attribuiti alla necessità di ulteriori confronti con l’Unione europea e di verifiche da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

La Ragioneria generale ha evidenziato problemi contabili relativi all’uso delle risorse derivanti dalla Cassa per i servizi energetici e ambientali, suggerendo che la vendita di gas di sistema da parte di Snam non possa essere utilizzata per ridurre le bollette del prossimo anno. La questione dell’allineamento temporale tra risorse e utilizzo deve essere chiarita, e ulteriori adempimenti tecnici da parte dell’Arera sono necessari per rendere operative le misure.

Il piano elaborato dai tecnici del Mase prevede un tetto al prezzo del gas all’ingrosso, una mossa destinata a ridurre il costo per i produttori di energia e, conseguentemente, le bollette. Tuttavia, restano da risolvere le compensazioni per le imprese, con una proposta che prevede di ripartire i costi tra le aziende e i clienti con contratti indicizzati. Lunedì si prevede una decisione definitiva su questo aspetto.

Il presidente di Confindustria Emanuele Orsini ha sottolineato l’urgenza di rendere sostenibile il costo dell’energia per evitare che le aziende italiane siano costrette a trasferirsi all’estero. Critiche al governo sono arrivate anche da Chiara Appendino del M5S, che ha messo in evidenza l’incapacità dell’esecutivo di affrontare in modo strutturale il problema dell’energia dopo quattro anni di governo.

In vista della discussione sulla manovra, si preannunciano proteste da parte dei sindacati, con manifestazioni già programmate. Palazzo Chigi ha convocato i rappresentanti sindacali per il 13 novembre, mentre i sindacati della scuola e della Cgil organizzeranno mobilitazioni rispettivamente l’11 e il 20 novembre. Anche le forze di polizia stanno considerando di protestare per una previdenza dedicata, con Forza Italia che ha promesso un intervento di 48 milioni di euro annui a sostegno delle loro richieste.