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Un comico israeliano spiega la democrazia ai giovani che si preparano a votare dopo anni di Netanyahu

Un nuovo movimento si sta diffondendo tra i giovani israeliani, guidato da Lior Schleien, un comico che ha deciso di abbandonare la satira per affrontare questioni serie e complesse che riguardano il futuro del…

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Un nuovo movimento si sta diffondendo tra i giovani israeliani, guidato da Lior Schleien, un comico che ha deciso di abbandonare la satira per affrontare questioni serie e complesse che riguardano il futuro del Paese. Il suo progetto, intitolato “Free Israel”, mira a stimolare il dibattito tra i giovani, molti dei quali si preparano a votare per la prima volta. Schleien, che ha trovato un nuovo scopo dopo la cancellazione del suo programma televisivo sotto pressione del governo di Benjamin Netanyahu, ha scelto di percorrere il Paese e di incontrare i ragazzi, anche nelle aree che considera occupate, per ascoltare le loro opinioni e condividere le posizioni della sinistra israeliana.

Martedì prossimo, oltre 600.000 giovani maggiorenni parteciperanno alle elezioni, molti dei quali sono cresciuti sotto la leadership di Netanyahu, che sta al potere dal 2009, eccetto per un breve periodo di opposizione. Schleien, accompagnato dalla sua compagna Meirav Michaeli, ex leader del partito laburista, si sta facendo portavoce di una generazione che si sente sempre più distante dai valori tradizionali e dalle ideologie prevalenti. In un incontro in una scuola preparatoria, ha affrontato le critiche di un insegnante che lo accusava di minacciare la sicurezza di Israele con posizioni laiche, rispondendo che la violenza dei coloni contro gli arabi mette a rischio i valori democratici.

Le interazioni di Schleien con i giovani sono diventate virali, evidenziando un desiderio di ascoltare voci diverse in un contesto di forte polarizzazione. In un liceo di Tel Aviv, un’interrogazione provocatoria su un possibile genocidio a Gaza ha scatenato un acceso dibattito, mentre altri studenti hanno espresso dubbi sulla sincerità dei politici. Schleien, pur riconoscendo le problematiche della società israeliana, ha sottolineato che il governo attuale è il risultato di scelte fatte dagli adulti e che i giovani stanno vivendo in un contesto di conflitto da troppo tempo.

In un clima di crescente sfiducia verso la classe politica, Schleien ha richiamato l’attenzione sull’importanza della democrazia, affermando con fermezza: “Lasciami dire una cosa sì: la democrazia”. Questo messaggio risuona tra i giovani, che si sentono etichettati come ignoranti e violenti, ma che in realtà desiderano un futuro migliore e più giusto per il loro Paese.