Il famoso «Larry the cat», il gatto che dal 2011 abita al numero 10 di Downing Street, sta affrontando una fase di recupero dopo un intervento chirurgico. L’ufficio del primo ministro britannico, Andy Burnham, ha confermato la notizia tramite un post sull’account ufficiale di X, rassicurando i cittadini sullo stato di salute del «Chief Mouser» del governo, come è ufficialmente noto. Larry, che ha subito un’operazione, presenta una cicatrice sul fianco destro ma sembra rispondere bene alle cure.
In una nota dell’ufficio del premier, si legge: «Il nostro cacciatore di topi, Larry, è tornato a casa e si sta riprendendo bene. Procede con cautela, ma siamo grati ai veterinari per le loro eccellenti cure». Questa dichiarazione evidenzia il rispetto e l’affetto che Burnham nutre per il felino, che vive a Downing Street da molto prima del suo arrivo come primo ministro. Nella sua prima intervista, Burnham ha anche chiarito che il suo cane Axel non potrà condividere la residenza, poiché non andrebbe d’accordo con Larry, il che dimostra l’importanza del gatto all’interno della casa storica.
Negli anni, Larry ha dovuto convivere con altri animali domestici dei primi ministri, come il cane Dilyn di Boris Johnson e il Labrador Nova di Rishi Sunak. Tuttavia, i gatti di Keir Starmer sono stati mantenuti lontani, risiedendo in alloggi privati, mentre Larry continua a dominare le aree di lavoro. Con un’età approssimativa di 19 anni, Larry ha rallentato le sue attività ma non ha smesso di pattugliare il suo territorio e di godersi il calore di un termosifone al numero 10.
Originario della strada e ora simbolo del potere britannico, Larry è stato adottato dal Battersea Dogs and Cats Home dall’allora primo ministro David Cameron e ha assunto ufficialmente il titolo di Chief Mouser. Secondo il profilo ufficiale del governo, tra i suoi compiti ci sono l’accoglienza degli ospiti e la supervisione della sicurezza della residenza. È noto per rubare la scena ai leader mondiali, costringendoli a fare manovre per evitarlo. Famoso per il suo atteggiamento austero, sembra avere una certa affinità con l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama, mentre ha sorpreso Donald Trump durante una visita nel 2019, apparendo in una foto ufficiale e poi godendosi un pisolino sotto l’auto blindata.
Il professor Philip Howell dell’Università di Cambridge ha commentato che Larry rappresenta una stabilità preziosa e ha un grado di gradimento tra il pubblico superiore a quello di molti primi ministri. La figura di Larry il gatto continua dunque a esercitare un fascino unico, incarnando un simbolo di continuità e affetto all’interno della politica britannica.



