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Attacchi informatici a politici e giudici: Tajani chiede intervento del G7

Il fronte della guerra ibrida continua a destare preoccupazione, con la recente escalation di attacchi mirati a persone fisiche piuttosto che a infrastrutture o istituzioni. I timori si intensificano dopo che il gruppo di…

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Il fronte della guerra ibrida continua a destare preoccupazione, con la recente escalation di attacchi mirati a persone fisiche piuttosto che a infrastrutture o istituzioni. I timori si intensificano dopo che il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) ha reso pubblici i nomi di 18 personalità, tra cui quattro italiani, invitando gli utenti a fornire ulteriori informazioni su di loro in cambio di pagamento.

Fra i nomi colpiti si trovano il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi, il capo della Polizia postale Ivano Gabrielli e il sindaco di Aviano, Paolo Tassan-Zanin. Tajani ha risposto fermamente, dichiarando che continuerà a sostenere le giuste cause dell’Ucraina e a lavorare per la pace, nonostante le minacce. In un contesto simile, l’ambasciata russa in Italia ha commentato ironicamente sulla questione, suggerendo che Tajani dovrebbe interrogarsi su come il suo nome sia finito nel dark web.

In un’iniziativa a livello internazionale, Tajani ha chiesto al G7 di discutere l’argomento in un incontro previsto a Parigi. L’appello del ministro ha trovato eco tra le forze politiche italiane, con messaggi bipartisan di sostegno da parte della premier Giorgia Meloni e della leader del PD Elly Schlein, entrambe preoccupate per la vendita di informazioni sensibili riguardanti rappresentanti delle istituzioni.

Il sindaco Tassan-Zanin ha espresso il suo stupore per la presenza del suo nome nella lista, sottolineando che non ha potere decisionale sulla base militare presente nel suo comune. Il gruppo NoName057(16) non si limita a colpire Italia; nomi di alto profilo di altri paesi europei compaiono nella lista, segnalando una strategia di intimidazione più ampia.

Nel frattempo, si è registrato un attacco hacker alla società Bbt Se, coinvolta nella costruzione del tunnel del Brennero, attribuito al gruppo russofono “Everest”. Anche una violazione della piattaforma di pacchetti regalo Smartbox ha destato preoccupazione, sebbene l’azienda abbia specificato che non ci sono state compromissioni delle carte di credito.

La sensazione di insicurezza continua a crescere, con esperti come Christine Lagarde che avvertono che gli attacchi informatici, già una minaccia nota, stanno diventando ancora più pericolosi grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. La necessità di una risposta collettiva e determinata è più urgente che mai, mentre le istituzioni cercano di affrontare una crisi che si evolve rapidamente.