Una notte di pioggia incessante ha messo a dura prova le famiglie sfollate nella Striscia di Gaza, costringendo molte di esse a vivere in condizioni precarie. Le tende, già fragili, sono state inondate, danneggiando materassi e beni personali, mentre i sentieri dei campi sono diventati fiumi di fango. Questo scenario segna l’inizio di un inverno difficile per centinaia di migliaia di palestinesi costretti a lasciare le loro case a causa del conflitto.
Secondo un rapporto dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari, circa 950.000 palestinesi sfollati risiedono in insediamenti soggetti a rischi di allagamento, con oltre 400.000 in zone particolarmente vulnerabili. Le necessità sono urgenti, poiché circa 294.250 famiglie richiedono assistenza abitativa durante la stagione delle piogge. Tuttavia, le scorte disponibili sono insufficienti e possono coprire solo il 18% dei bisogni, lasciando la maggior parte delle famiglie senza aiuto adeguato.




