Nel complesso mondo della logistica, una semplice stringa di numeri spesso non basta per garantire un’efficace localizzazione dei materiali in magazzino. Nonostante i software gestionali registrino codici, quantità e posizioni, la realtà fisica degli spazi di stoccaggio può presentare notevoli discrepanze. Questa mancanza di corrispondenza tra dati digitali e oggetti fisici è frequentemente alla base di errori che possono rivelarsi costosi, con il rischio di compromettere l’intera catena degli ordini.
Giuseppe Brizzo, amministratore delegato di Next e fondatore di Smiro ed Eldeco Elettronica, evidenzia come l’analisi delle inefficienze nella sua azienda abbia portato alla creazione di Smiro System. Questo innovativo sistema hardware e software, protetto da brevetto europeo, consente di monitorare i movimenti dei materiali all’interno degli spazi di stoccaggio e di confrontare i dati con quelli registrati nei gestionali. “La nostra soluzione non richiede infrastrutture complesse ed è scalabile, rispondendo a esigenze comuni di tracciabilità e gestione delle scorte”, afferma Brizzo.
Smiro si distingue per la sua flessibilità. Permette agli operatori di depositare la merce in aree definite, registrando con precisione quantità e posizione. “Chi lavora in magazzino conosce le necessità quotidiane che a volte il software non riesce a rappresentare completamente”, aggiunge l’amministratore delegato. Secondo il Logistics Cost Monitor 2026 dell’Università Cattaneo, il 40% dei costi logistici di una PMI è assorbito dalla gestione dei magazzini, evidenziando l’importanza di ottimizzare gli spazi.
Utilizzando codici identificativi semplici, Smiro è in grado di distinguere oltre 17.000 metri cubi di confezioni uniche. Questo approccio non solo riduce la dipendenza dalla memoria individuale, ma semplifica anche il lavoro per persone con background linguistici e professionali diversi. La prima implementazione del sistema è avvenuta presso Next, dove ha portato a un incremento della produttività oraria del magazzino superiore al 22,4% in un anno. “La vera sfida della tecnologia per un’impresa è massimizzare le risorse già disponibili”, conclude Brizzo.



