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Aumento dell’immigrazione: oltre 1,25 milioni di residenti stranieri nel paese

La Lombardia si conferma una regione dinamica e in continua evoluzione, con una significativa presenza di residenti stranieri che, al termine del 2025, ammontano a 1.257.557, rappresentando il 12,5% della popolazione regionale, un dato…

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La Lombardia si conferma una regione dinamica e in continua evoluzione, con una significativa presenza di residenti stranieri che, al termine del 2025, ammontano a 1.257.557, rappresentando il 12,5% della popolazione regionale, un dato nettamente superiore alla media nazionale del 9,4%. Questo incremento di oltre 36 mila unità in un solo anno, pari a un tasso di crescita del 3%, sottolinea l’importanza dell’immigrazione nella società lombarda, come evidenziato nel Dossier Statistico Immigrazione 2026.

Particolarmente significativa è la situazione nella città metropolitana, dove quasi 500 mila residenti stranieri, ovvero il 40% del totale regionale, vivono. In questo contesto urbano, gli stranieri rappresentano il 15,4% della popolazione, la percentuale più alta della Lombardia. Le comunità più numerose sono quelle romena, egiziana e marocchina. I rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil Lombardia hanno sottolineato come i dati sfatano l’idea errata che gli immigrati siano più propensi alla criminalità rispetto agli italiani, evidenziando invece la necessità di politiche che favoriscano l’integrazione sociale attraverso l’accesso a casa, servizi e formazione.

La forza lavoro immigrata in Lombardia gioca un ruolo sempre più rilevante, con circa 610 mila occupati, il 13,4% del totale. Tuttavia, il tasso di occupazione tra gli stranieri è inferiore a quello degli italiani, con una disoccupazione che si attesta al 5,5%, più del doppio rispetto al 2,5% degli italiani. La maggior parte degli stranieri occupati si concentra in settori come il lavoro domestico, l’assistenza, la ristorazione, l’edilizia e l’agricoltura, ma molti giovani stranieri con alta qualificazione e formazione faticano a trovare opportunità lavorative adeguate, spingendoli a considerare l’emigrazione.

Un altro aspetto rilevante della trasformazione lombarda si riflette nel sistema educativo. Nell’anno scolastico 2024/25, quasi 240 mila studenti con cittadinanza non italiana, pari al 17,9% degli iscritti, frequentano le scuole della regione; tra questi, circa 159 mila sono nati in Italia. In dieci anni, mentre il numero totale di alunni è calato del 6,5%, gli studenti stranieri sono aumentati del 17,2%. Un dato particolarmente significativo è quello degli studenti nati in Italia, che rappresentano il 29,5%, contestualmente alle discussioni in corso sul ddl 170 del Ministro dell’istruzione riguardo al limite del 30% di studenti stranieri per classe.

Il presidente di Anolf Lombardia, Maurizio Bove, ha messo in evidenza che molte volte si utilizza impropriamente il termine “stranieri” per descrivere ragazzi che, essendo nati e cresciuti in Italia, sono già parte integrante della comunità culturale e sociale lombarda.