Un caso inquietante ha scosso la comunità di Viterbo, dove un Rottweiler di due anni e mezzo, conosciuto come Django, è stato trovato agonizzante in una fossa contenente sostanze tossiche. Gli esami tossicologici hanno rivelato la presenza di methamidophos, un insetticida organofosforico bandito nell’Unione Europea dal 2007, alimentando interrogativi sulla sicurezza ambientale della zona.
Dopo 38 giorni di sofferenza in terapia intensiva ed emodialisi, Django è morto l’8 agosto. La sua proprietaria, Sara Carnassale, ha raccontato che il cane si era allontanato da casa a causa di un guasto ai cancelli. La fossa in cui è stato rinvenuto si trovava in un’area rurale, non lontano da abitazioni e da un campo estivo frequentato da bambini, sollevando preoccupazioni per la salute pubblica.
Il referto tossicologico ha confermato la presenza di methamidophos, classificato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come estremamente pericoloso. Tuttavia, gli esami istopatologici hanno evidenziato danni a più organi, suggerendo l’esposizione a diverse sostanze tossiche. Le indagini sono in corso per chiarire le circostanze e le responsabilità legate a questo grave incidente.
La famiglia di Django è particolarmente preoccupata per la sicurezza della comunità. Sara ha dichiarato: “La fossa è stata recintata solo parzialmente, quindi resta accessibile. Anche noi che abbiamo soccorso Django abbiamo avvertito sintomi come vomito e mal di testa. Vogliamo sapere se ci sono rischi per le persone che vivono o frequentano quella zona.” Le autorità stanno lavorando per identificare chi ha sversato queste sostanze tossiche, e la questione rimane di grande rilevanza per la salute pubblica.



