Quando un’azienda decide di approdare sui mercati azionari, le aspettative sono solitamente accompagnate da visioni positive. Tuttavia, il caso di Anthropic, la società che ha sviluppato il modello di intelligenza artificiale Claude, presenta un quadro ben più complesso. Nel prospetto presentato alla Sec, l’autorità di vigilanza statunitense, l’azienda non solo ha evidenziato le potenzialità della sua tecnologia, ma ha anche messo in guardia riguardo a una serie di rischi significativi. Da un lato, i suoi sistemi potrebbero rivoluzionare il mondo della programmazione e della ricerca, mentre dall’altro, come riporta il Wall Street Journal, esistono timori che la stessa AI possa contribuire alla creazione di armi biologiche e all’instabilità geopolitica.
Il documento di Anthropic, che dedica oltre novanta pagine ai fattori di rischio, presenta la formula «rischi esistenziali» per descrivere le possibili conseguenze devastanti legate all’uso dell’AI. L’azienda ammette che i suoi modelli potrebbero comportarsi in modi imprevisti e che sistemi disallineati potrebbero avere un impatto negativo sulle istituzioni e sulla società. Tali preoccupazioni si estendono anche ai rischi biologici, che potrebbero rivelarsi ancor più gravi rispetto a quelli informatici. Inoltre, c’è il timore che un’AI onnipresente possa intensificare le disuguaglianze economiche sia all’interno dei singoli paesi che a livello globale.
Un aspetto intrigante per gli investitori riguarda il modello di business di Anthropic, che opera come società benefit. Questa struttura giuridica, prevista dalla legge del Delaware, impone agli amministratori di bilanciare il profitto con obiettivi di interesse pubblico. Nel prospetto, l’azienda avverte che questo equilibrio potrebbe entrare in conflitto con gli interessi finanziari e influenzare il valore delle azioni. Inoltre, Anthropic avverte che potrebbe essere chiamata a rispondere in tribunale per eventuali danni legati ai suoi modelli, suggerendo che le garanzie contrattuali potrebbero non essere sufficienti a tutelare gli investitori.
Martedì, la senatrice Elizabeth Warren ha inviato una lettera all’amministratore delegato Dario Amodei, esprimendo la sua profonda preoccupazione riguardo ai rischi evidenziati nel prospetto. Warren chiede un’analisi più approfondita prima che l’azienda si impegni con il mercato finanziario, sottolineando che la quotazione delle azioni potrebbe amplificare i rischi per la sicurezza pubblica e quelli finanziari sistemici. La senatrice ha posto domande dettagliate, richiedendo risposte esaustive entro il 3 novembre, e ha sollevato interrogativi sulla capacità di Anthropic di garantire che la sua tecnologia non costituisca una minaccia per l’umanità.
Secondo il Wall Street Journal, Anthropic si prepara a una delle più grandi offerte pubbliche iniziali della storia, con potenziali raccolte fino a 100 miliardi di dollari. La compagnia potrebbe quotarsi già a metà novembre, ma la richiesta di Warren potrebbe non influenzare significativamente i piani di Anthropic, considerando l’enorme interesse degli investitori. Tuttavia, la senatrice, che ha già espresso preoccupazioni simili in passato, continua a spingere per un rallentamento nello sviluppo dell’AI avanzata, auspicando una regolamentazione più rigorosa prima di procedere con ulteriori passi nel mercato.




