Tre licei romani hanno recentemente aderito alle occupazioni che stanno interessando la Capitale: il liceo classico e scientifico Socrate, situato in via Padre Reginaldo Giuliani alla Garbatella, il liceo classico Ennio Quirino Visconti, in piazza del Collegio Romano, e il liceo classico Pilo Albertelli, che occupa le sedi di via Daniele Manin e via dell’Esquilino, insieme al liceo classico Dante Alighieri, in via Ennio Quirico Visconti, nel quartiere Prati.
Queste adesioni si sommano a quelle di altre scuole già occupate nei giorni scorsi, come il Caravillani, il Pinturicchio, una sede dell’Avogadro, e i licei Tasso, Righi e Augusto, nonché il liceo artistico Argan e altri istituti come von Neumann e Margherita di Savoia.
Il collettivo Osa del Pilo Albertelli ha comunicato attraverso i social media la propria partecipazione a questa mobilitazione, sottolineando che «l’Albertelli si unisce all’ondata di proteste che sta coinvolgendo il nostro Paese e l’Europa, iniziata a Parigi e sostenuta dagli studenti del liceo Cavour a Roma». Gli studenti hanno ribadito la loro insoddisfazione per la situazione attuale, esprimendo la necessità di un cambiamento e di un futuro migliore.
Il Visconti ha ufficialmente annunciato l’occupazione sul proprio sito web, avvertendo che «le attività didattiche ordinarie sono temporaneamente sospese» e che non sono garantite misure di sicurezza all’interno della scuola. Gli aggiornamenti sulle attività didattiche riprenderanno saranno forniti attraverso il sito.
Il collettivo autogestito del liceo Dante Alighieri ha condiviso un documento che mette in luce la loro determinazione a rivendicare il proprio ruolo all’interno della società. Secondo loro, l’occupazione rappresenta una necessità storica per trasformare una massa indistinta in una collettività consapevole e attiva.
Resta aperto il dibattito sui danni causati durante le occupazioni, con la Rete degli Studenti che ha riconosciuto che ci sono stati danneggiamenti all’interno delle scuole coinvolte.




