Yuriy Ryzhenkov, amministratore delegato di Metinvest, la principale azienda siderurgica dell’Ucraina, si trova a fronteggiare una situazione critica. Le acciaierie ucraine, bersagliate dai bombardamenti, hanno quasi completamente interrotto la produzione. Ryzhenkov ha commentato la difficoltà di riprendere l’attività: “I danni sono gravi e non possiamo prevedere quando o come sarà possibile ripartire”.
La paralisi del settore siderurgico ha un peso significativo sull’economia del Paese. Prima del conflitto iniziato nel 2014, la siderurgia rappresentava circa il 10% del PIL ucraino e contribuiva per oltre il 30% all’export. “È un colpo pesante”, ha dichiarato Ryzhenkov, sottolineando come, nonostante le distruzioni, il settore fosse rimasto un pilastro economico fino a poco tempo fa.
In questo contesto, l’Unione Europea ha imposto quote restrittive sulle importazioni di acciaio ucraino, una decisione che Ryzhenkov ha definito “una sorpresa molto spiacevole”. Le limitazioni comportano una riduzione di oltre il 60% rispetto all’anno precedente, aggravando ulteriormente la situazione. “Ci aspettavamo un approccio più comprensivo da parte di Bruxelles, dato che il blocco del Mar Nero limita le nostre esportazioni”, ha aggiunto.
Ryzhenkov ha anche evidenziato un paradosso: mentre l’Ucraina affronta restrizioni, l’Unione continua ad importare acciaio russo, creando una contraddizione nelle politiche europee. “Siamo grati per il supporto, ma è difficile comprendere una decisione che limita la nostra capacità di sostenere la nostra economia”, ha affermato.
La situazione economica è ulteriormente complicata dagli attacchi alle infrastrutture da parte della Russia. Ryzhenkov ha sottolineato l’importanza del sostegno europeo: “Finché l’Unione europea ci sosterrà, potremo resistere. Ma gli attacchi alle nostre infrastrutture richiedono un impegno maggiore da parte dei nostri alleati”.
Infine, riguardo ai fondi europei bloccati a Bruxelles, Ryzhenkov ha riconosciuto la necessità di riforme, ma ha messo in discussione il tempismo di tali richieste, soprattutto in un periodo di crisi. “Il nostro obiettivo è l’adesione all’Ue, ma serve una strategia a lungo termine per supportare questo processo”, ha concluso, evidenziando la determinazione dell’Ucraina nonostante le sfide attuali.



