Oggi debutta la terza puntata del podcast settimanale Mappe. Capire il mondo, curato da Alessandra Coppola con il supporto della redazione Esteri del Corriere. In un contesto di tensione crescente, gli israeliani si preparano a rinnovare il Parlamento il 27 ottobre, in un momento cruciale dopo tre anni segnati da crisi e conflitti.
Il premier attuale, Benjamin Netanyahu, si presenta come il principale candidato, promettendo di proseguire la sua strategia di guerra permanente. Tuttavia, il suo rivale Gadi Eisenkot non si mostra meno determinato; come riporta il corrispondente da Gerusalemme Davide Frattini, sembra comunque aperto a una possibile ripresa dei negoziati.
Secondo l’editorialista di Haaretz, Esther Solomon, Netanyahu si trova in una posizione precaria, dove non solo la sua strategia politica è in gioco, ma anche la sua libertà personale, con un processo di corruzione che lo attende. La sconfitta dell’ultradestra potrebbe avere ripercussioni significative, frenando l’aggressività dei coloni in Cisgiordania. Anna Momigliano, esperta di Israele della redazione Esteri, sottolinea che Eisenkot potrebbe avere in mente di riorientare le forze destinate alla protezione degli insediamenti verso altre priorità.



