domenica, 01/11/2026

15° Roma Parzialmente nuvoloso · max 17° min 9°
Dollaro € 0,90 Sterlina € 1,20

Italia Global

15° Roma Parzialmente nuvoloso · max 17° min 9°
Dollaro € 0,90 Sterlina € 1,20

Il sorprendente successo del corso umanistico a Harvard: “Domande difficili e divieto di AI, ma l’interesse cresce

Una nuova tendenza sta emergendo tra gli studenti di Harvard: il corso di Humanities 10, che sorprendentemente non è legato alla tecnologia o all’intelligenza artificiale, ma alle materie umanistiche. Questo corso, riservato esclusivamente agli…

Condividi:

Una nuova tendenza sta emergendo tra gli studenti di Harvard: il corso di Humanities 10, che sorprendentemente non è legato alla tecnologia o all’intelligenza artificiale, ma alle materie umanistiche. Questo corso, riservato esclusivamente agli studenti del primo anno, ha attirato l’attenzione grazie alla sua natura rigorosa e all’approccio tradizionale che esclude l’uso di dispositivi digitali.

Secondo Pamela Paul, che scrive per il Wall Street Journal, le lezioni si sono rivelate coinvolgenti e stimolanti. La docente Samantha Matherne ha sfidato 90 studenti con domande provocatorie sui personaggi e i temi di “Emma” di Jane Austen, creando un’atmosfera di discussione vivace e interattiva. Gli studenti sono incoraggiati a esplorare opere d’arte e testi letterari, con un focus su autori come Shakespeare e Dante, in un contesto che promuove il dibattito e la riflessione critica.

Le iscrizioni a questo corso sono aumentate vertiginosamente, con una crescita del 40% rispetto all’anno precedente. Gli studenti candidati sono attratti dalla promessa di un’esperienza educativa che sfida le convenzioni moderne e risponde a un desiderio di approfondimento e connessione con i classici della letteratura. Molti di loro esprimono la necessità di recuperare la lettura profonda e il pensiero critico, elementi che sentono essere stati trascurati nella loro formazione.

Il corso, pur continuando a richiedere impegno e dedizione, si differenzia per il suo approccio diretto e senza compromessi. Non ci sono voti finali, e la presenza è obbligatoria, creando un ambiente in cui gli studenti si sentono responsabili l’uno verso l’altro. Questo senso di comunità è stato descritto come straordinario da ex studenti, che riconoscono l’importanza di condividere idee e sfide intellettuali.

In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è sempre più presente, Humanities 10 si erge come un baluardo del pensiero umano e della cultura tradizionale. Gli insegnanti, anch’essi stimolati da questa dinamica, si trovano a esplorare nuovi orizzonti accademici e a rinnovare il loro entusiasmo per l’insegnamento. Questa esperienza è così significativa che i docenti stessi si sentono come studenti, pronti ad apprendere insieme ai loro allievi.

Difronte a critiche che considerano il corso una prerogativa di studenti privilegiati, c’è chi vede in Humanities 10 un segnale di un ritorno ai valori classici nel contesto dell’educazione contemporanea. Con il crescente interesse per l’intelligenza umana e la lettura profonda, il corso rappresenta non solo una sfida, ma anche una risposta alle esigenze di una generazione che cerca significato in un mondo sempre più dominato dalla tecnologia.