Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla Manovra 2027, un piano finanziario da 26 miliardi di euro che ora attende l’esame del Parlamento. L’approvazione è arrivata il 28 ottobre, dopo intensi colloqui all’interno della maggioranza e con le autorità europee per discutere la flessibilità dei conti pubblici. Una delle innovazioni principali è il fondo previdenziale per i neonati, con un contributo annuale dello Stato di 100 euro fino ai 18 anni, fortemente sostenuto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Tra le misure confermate, spicca l’intervento sul secondo scaglione dell’Irpef, che verrà elevato a 55 mila euro. Inoltre, la premier Meloni ha annunciato che il taglio al bollo auto diventerà strutturale. Tuttavia, il decreto bollette, previsto per introdurre nuove misure contro l’aumento dei costi energetici, è stato escluso dalla riunione. Questo provvedimento avrebbe dovuto includere un tetto al prezzo del gas, fissato a 58,9 euro per megawattora.
Nonostante le tensioni all’interno della maggioranza, il governo ha confermato che tutti i provvedimenti della precedente manovra, che scadrebbero a fine anno, rimarranno in vigore. Questo pacchetto vale circa 9 miliardi di euro e include misure come il credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica e agevolazioni per gli agricoltori.
Il tema del taglio dell’Irpef per il ceto medio è stato uno dei punti più delicati, con il governo che ha lavorato fino all’ultimo per trovare le risorse necessarie. La soglia di reddito per l’aliquota del 33% è stata fissata a 55 mila euro, con un beneficio massimo di 500 euro all’anno. Tuttavia, per finanziare questa misura, si prevede un aumento del prelievo fiscale su banche e assicurazioni, una soluzione che potrebbe riaccendere le tensioni politiche.
La manovra introduce anche un fondo previdenziale innovativo per i nuovi nati, un’iniziativa che affronta l’emergenza demografica del Paese. A partire dal 2027, lo Stato verserà 100 euro all’anno per ogni bambino, con l’obiettivo di incentivare il risparmio previdenziale fin dalla nascita, sebbene non sia chiaro se questi contributi possano essere utilizzati per maturare anzianità contributiva.
In aggiunta, il governo ha confermato l’intenzione di dotare tutte le scuole di climatizzatori, utilizzando parte delle risorse destinate alla transizione energetica. La manovra prevede anche modifiche al regime forfettario per i lavoratori autonomi, innalzando la soglia di accesso da 85 a 100 mila euro, e una riforma dell’artigianato per aumentare i limiti dimensionali delle imprese.
Con il via libera del Consiglio dei ministri, ora si apre la fase parlamentare, con scadenza fissata al 31 dicembre per l’approvazione definitiva. La manovra entrerà in vigore il 1° gennaio 2027, ma il testo è ancora suscettibile di modifiche in base alle richieste politiche e alle coperture disponibili.




