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Giustizia, nuove designazioni: Rispoli a Verona e Marchesini all’Avvocatura Generale

Ieri, 4 novembre, il plenum del Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha esaminato due importanti nomine provenienti da Bolzano: Guido Rispoli, scelto come nuovo procuratore della Repubblica a Verona, e Donatella Marchesini, ora avvocato…

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Ieri, 4 novembre, il plenum del Consiglio superiore della magistratura (Csm) ha esaminato due importanti nomine provenienti da Bolzano: Guido Rispoli, scelto come nuovo procuratore della Repubblica a Verona, e Donatella Marchesini, ora avvocato generale presso la corte d’appello di Bolzano. Questi cambiamenti si inseriscono in un contesto di ristrutturazione interna, già avviato a luglio, che prevede anche il trasferimento della pm Federica Iovene alla Procura di Trento e il passaggio delle colleghe Sara Rielli e Rosita Degasperi a funzioni giudicanti. Un’inversione di tendenza rispetto al cambiamento di ruolo di Emilio Schönsberg.

Rimane in sospeso la situazione di Axel Bisignano, l’attuale procuratore di Bolzano, la cui posizione è sotto esame a causa di una presunta incompatibilità ambientale. Durante la mattinata, il Csm ha deliberato la nomina di Rispoli, che ha accumulato oltre 35 anni di esperienza nelle funzioni requirenti. Dopo aver iniziato come sostituto procuratore a Bolzano nel 1990, Rispoli ha ricoperto vari ruoli, inclusa la posizione di procuratore generale nelle corti d’appello di Campobasso e Brescia, dove ha gestito casi significativi, come quello della revisione della strage di Erba.

Nel pomeriggio, il Csm ha conferito la nomina a Marchesini, magistrata di lungo corso che ha iniziato nel 1991. Ha ricoperto ruoli sia come giudice che come sostituto procuratore, coordinando gruppi specializzati in reati contro le fasce deboli e occupandosi della tutela della persona. Claudia Eccher, membro laico del Csm, ha elogiato il suo percorso professionale, sottolineando la competenza e la dedizione di Marchesini al servizio della giustizia.

Nel 2023, Marchesini e Bisignano avevano partecipato a un bando per il ruolo di procuratore di Bolzano, ma entrambi non avevano rispettato i criteri richiesti. Successivamente, il bando è stato riaperto e Bisignano è risultato vincitore, nonostante le preoccupazioni relative alla sua compatibilità. Recentemente, la richiesta di archiviazione per la sua situazione di incompatibilità è stata respinta dal Csm. Bisignano, ora in trattative per un possibile cambio di incarico, ha preferito non commentare riguardo alle sue dimissioni, mentre le speculazioni su un suo trasferimento continuano a circolare.