Un episodio inquietante si è verificato a Firenze, dove due mitra sono stati trovati abbandonati sul muro esterno del consolato israeliano, situato in via dell’Erta Canina, non lontano dal celebre piazzale Michelangelo. L’allerta è scattata venerdì 9 ottobre intorno all’ora di pranzo, quando un’insegnante di una scuola vicina ha notato le armi incustodite. Descrivendo la scena, la docente ha espresso il suo sgomento: “Non potevo crederci. Normalmente, l’ingresso del consolato è sorvegliato da due militari armati, ma in quel momento non c’era nessuno”.
L’insegnante ha sottolineato che la presenza di giovani studenti che transitano quotidianamente per la strada rendeva la situazione ancora più preoccupante. “Mi sono trovata di fronte a questi grossi fucili, due mitra totalmente incustoditi. Non posso sapere se fossero carichi, ma è lecito supporre che in un servizio di sorveglianza militare le armi possano essere pronte all’uso”, ha aggiunto.
Secondo le prime ricostruzioni, è probabile che le armi appartenessero ai militari che normalmente pattugliano il consolato. La docente, per far luce sulla gravità della situazione, ha scattato una foto e ha cercato di comunicare il problema a uno dei soldati presenti, che, secondo quanto riferito, non sembrava rendersi conto della serietà dell’accaduto.
Il fatto che i mitra siano rimasti incustoditi per circa cinque minuti ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e sulla vigilanza attorno a strutture sensibili come i consolati, soprattutto in zone frequentate da giovani e studenti.



