venerdì, 09/10/2026

20° Roma Temporali · max 20° min 18°
Dollaro € 0,89 Sterlina € 1,18

Italia Global

20° Roma Temporali · max 20° min 18°
Dollaro € 0,89 Sterlina € 1,18

Detenuto il datore di lavoro dell’operaio deceduto dopo essere stato abbandonato a Caivano

Un tragico incidente sul lavoro ha scosso Caivano, dove un operaio di 61 anni, Salvatore Calignano, ha perso la vita dopo essere caduto dal tetto di un capannone. La situazione ha portato all’emissione di…

Condividi:

Un tragico incidente sul lavoro ha scosso Caivano, dove un operaio di 61 anni, Salvatore Calignano, ha perso la vita dopo essere caduto dal tetto di un capannone. La situazione ha portato all’emissione di arresti domiciliari per il suo datore di lavoro, accusato di gravi violazioni delle normative di sicurezza sul lavoro.

Il provvedimento, eseguito dai carabinieri, è frutto di un’indagine avviata dalla Procura di Napoli Nord, che ha già coinvolto altri tre indagati. Il datore di lavoro, 36 anni e residente nella stessa località, è accusato di “omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro e omicidio colposo aggravato”. La misura prevede l’uso di un braccialetto elettronico durante gli arresti domiciliari.

La tragica caduta di Calignano, avvenuta il 2 ottobre mentre effettuava lavori di coibentazione, ha avuto conseguenze devastanti: trasportato d’urgenza all’ospedale San Giuliano, è deceduto il giorno seguente. Anche il committente dei lavori, proprietario dell’immobile, è sotto inchiesta per la sua parte nell’incidente, accusato di omicidio colposo per la mancata osservanza delle norme di sicurezza.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza hanno giocato un ruolo cruciale nell’indagine, consentendo di ricostruire la dinamica dell’incidente e di identificare i testimoni. Inizialmente, la difficoltà nel reperire persone disposte a parlare aveva complicato le indagini, ma successivamente diversi testimoni hanno accettato di collaborare.

Le registrazioni video hanno evidenziato l’assenza di protezioni e dispositivi di sicurezza necessari per i lavori in quota, un aspetto centrale nelle indagini per determinare le responsabilità. Un altro punto da chiarire riguarda le azioni compiute subito dopo la caduta: inizialmente si era ipotizzato che il ferito fosse stato spostato da altri prima dell’arrivo dei soccorsi, ma le verifiche hanno escluso questa possibilità.

Calignano è stato soccorso esattamente nel punto in cui è caduto, e non è emersa alcuna prova di omissione di soccorso, poiché sono stati presenti altri individui che hanno immediatamente contattato il 118. Tuttavia, resta da chiarire il comportamento del datore di lavoro, che, secondo le indagini, avrebbe registrato l’assunzione di Calignano solo dopo l’incidente, con una retrodatazione che potrebbe configurare un tentativo di mascherare la reale situazione lavorativa.