venerdì, 06/11/2026

13° Roma Nuvoloso · max 16° min 12°
Dollaro € 0,90 Sterlina € 1,20

Italia Global

13° Roma Nuvoloso · max 16° min 12°
Dollaro € 0,90 Sterlina € 1,20

Buste minatorie indirizzate alla giudice Potito, l’Anm evidenzia i rischi per i magistrati

Due buste contenenti proiettili di calibro diverso, incluso uno per armi da guerra, sono state inviate alla giudice Concetta Potito, attualmente in servizio presso la seconda sezione della Corte di Appello di Bari. L’incidente,…

Condividi:

Due buste contenenti proiettili di calibro diverso, incluso uno per armi da guerra, sono state inviate alla giudice Concetta Potito, attualmente in servizio presso la seconda sezione della Corte di Appello di Bari. L’incidente, avvenuto alcuni mesi fa, è stato reso pubblico solo recentemente. L’Associazione Nazionale Magistrati (Anm), sezione di Bari, ha espresso profonda preoccupazione per questo atto intimidatorio, sottolineando come il gesto miri a minare l’indipendenza della funzione giudiziaria, lasciando i magistrati in uno stato di vulnerabilità.

Nei giorni scorsi, il procuratore di Bari, Roberto Rossi, ha ricevuto minacce su piattaforme social dopo aver rilasciato un’intervista a L’Edicola. Durante l’intervista, Rossi aveva discusso il tema dei sequestri dei beni legati alle organizzazioni criminali. I messaggi ricevuti contenevano minacce pesanti, con riferimenti alla mafia foggiana e alla Sacra corona unita, oltre a allusioni all’uso di armi da fuoco.

In un comunicato, l’Anm ha fatto notare che questi episodi evidenziano i rischi concreti affrontati dai magistrati mentre svolgono le loro funzioni. La Giunta è a conoscenza di ulteriori tentativi di intimidazione nei confronti di un’altra collega, perpetrati da elementi di alto profilo criminale, rendendo necessarie misure di protezione. Questi atti si inseriscono in un contesto di crescente discredito nei confronti della magistratura, il che mina la sua autorità e alimenta la percezione che chi opera in questo ambito possa essere intimidito senza conseguenze.

La magistratura di Bari ha quindi espresso piena solidarietà alla collega minacciata, dichiarando fermamente che nessuna intimidazione potrà compromettere il loro impegno quotidiano per amministrare giustizia con indipendenza e nel rispetto della legge.