Alle 13 di oggi, l’Accademia di Svezia ha rivelato che il Nobel per la Letteratura 2026 è stato conferito alla poetessa e saggista canadese Anne Carson. Il riconoscimento è stato assegnato per la sua «opera audace e creativa che, in un dialogo giocoso con la tradizione classica, ha dato vita a nuove forme per la letteratura contemporanea». Carson, nota per la sua abilità di mescolare prosa e poesia, ha pubblicato opere come Come l’acqua e Era una nuvola, edite in Italia da Crocetti, oltre al romanzo in versi Autobiografia del rosso (La Nave di Teseo).
Nel 2025, il premio era andato allo scrittore ungherese László Krasznahorkai, mentre nel 2024 era stato conferito alla sudcoreana Han Kang. Dall’istituzione del premio nel 1901, sono stati premiati 104 uomini e 19 donne, tenendo conto anche dei riconoscimenti condivisi. La prima donna a ricevere il Nobel fu la svedese Selma Lagerlöf nel 1909. Sebbene la presenza femminile fosse limitata per gran parte del Novecento, dagli anni ’90 la situazione ha mostrato segnali di miglioramento. Dal 2017, il premio è stato assegnato alternativamente a uomini e donne.
Anne Carson è nata a Toronto il 21 giugno 1950 e ha conseguito la laurea in lettere classiche presso la University of St. Michael’s College dell’Università di Toronto nel 1974. L’anno successivo ha ottenuto anche il master e nel 1982 il dottorato. Durante i suoi studi ha trascorso un anno all’Università di St. Andrews, dedicandosi a metrica e filologia greca. Il suo primo libro, Eros the Bittersweet, pubblicato nel 1986, è una rielaborazione della sua tesi di dottorato, dove analizza il concetto di eros nella lirica greca, con particolare attenzione a Saffo e al collegamento tra amore e solitudine.
Con una solida formazione in lingue classiche, letterature comparate e antropologia, Carson trae ispirazione dalla letteratura classica e da autori come Simone Weil, Virginia Woolf ed Emily Brontë. Ha insegnato lettere classiche in prestigiose istituzioni come l’Università McGill, l’Università del Michigan e l’Università di Princeton dal 1980 al 1987. Per il suo contributo alla poesia, ha ricevuto numerosi premi, tra cui la Guggenheim Fellowship nel 1998 e il MacArthur Fellows Program nel 2000. Oltre alla sua produzione artistica, ha tradotto diversi classici del teatro greco, come Elettra, Antigone e Ifigenia in Tauride.



