CITTÀ DEL VATICANO – La Santa Sede ha confermato che il Papa Leone XIV effettuerà il suo atteso viaggio in Sudamerica dal 6 al 17 novembre, esprimendo la sua gioia di tornare in un continente che ha segnato profondamente la sua vita. Questo viaggio rappresenta un’opportunità unica per rafforzare i legami con le Chiese locali e portare un messaggio di fede e speranza a popoli come quelli di Uruguay, Argentina e Perù.
Nonostante il recente intervento chirurgico subito il 13 ottobre per la rimozione di un tumore al polmone, il Papa ha dimostrato determinazione nel rispettare il fitto programma di impegni previsto, che include numerosi spostamenti in aereo e elicottero, con una tappa significativa a Cuzco, in Perù, a un’altitudine di 3.400 metri. Questa dedizione è particolarmente significativa, dato il legame che Leone XIV ha con il Perù, dove ha vissuto e operato come missionario e vescovo per vent’anni.
Il comunicato della Santa Sede sottolinea che il recupero del Papa sta procedendo bene, come confermato dai medici che lo assistono. L’intervento è stato eseguito senza complicazioni e non sono previsti ulteriori trattamenti oncologici. Nonostante la volontà di partecipare a eventi significativi, come quello di Assisi per il quarantesimo anniversario dell’incontro per la pace, il Santo Padre ha seguito i consigli dei medici, evitando viaggi prematuri per garantire un recupero adeguato.
Le parole del Papa riflettono il suo desiderio di rinnovare l’impegno nel diffondere il Vangelo: “Possa questo viaggio essere un’occasione per aprire i nostri cuori gli uni agli altri”. La sua gratitudine per il supporto ricevuto da tutto il mondo, unita alla professionalità del personale sanitario, ha contribuito a rendere questo periodo di convalescenza un momento di riflessione e recupero, mentre il Papa continua a svolgere le sue funzioni.
Il dottor Luigi Carbone, medico curante del Papa, ha confermato che non ci sono controindicazioni al viaggio in America Latina, che proseguirà come programmato. Questo dimostra la determinazione del Papa nel continuare a servire e guidare la Chiesa, pur mantenendo un occhio attento sulla sua salute e recupero.



